Cerca nel sito

 

Widgets Magazine Widgets Magazine

Il fiume Tagliamento

di Giorgio De Zorzi

Il Tagliamento (Tiliment in friulano standard,Tilimint nel friulano occidentale, Dülmende nell’antico nome tedesco) è il più lungo fiume del Friuli Venezia Giulia e uno dei più lunghi d’Italia. Misura 178 km di lunghezza, con un bacino di 2.916,86 km². Il bacino del Tagliamento confina ad ovest con quello del Piave e quello del Meduna; a nord è delimitato dalla catena delle Alpi Carniche; ad est confina con il bacino del torrente Torre.

Il Tagliamento dal M. Ragogna (Foto Wikipedia)

Il Tagliamento nasce da una polla ad una altitudine di 1195 m slm, sulle pendici del Monte Miaron, sullo spartiacque del Piave, nel comune di Lorenzago di Cadore, in provincia di Belluno, sul versante verso il Friuli del Passo della Mauria, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, per entrare dopo poche centinaia di metri nel comune di Forni di Sopra (UD).

Viene detto anche il “Re dei fiumi alpini”, perchè considerato l'unico dell'interoarco alpino ed uno dei pochi inEuropaa conservare l'originariamorfologiaacanali intrecciati, segno di alta qualità idromorfologica, costituendo un'unicità nell'ecosistema fluviale.

Tagliamento è un idronimo che da alcuni studiosi viene fatto derivare dalla radice indoeuropea *telia/*tilia che significa “tiglio”, indicando “il fiume del bosco dei tigli”. Altra ipotesi lo fa derivare del celtico “telo” che significa sorgente d’acqua, idronimo nato in Carnia e poi estesosi lungo tutto il corso del fiume. Lo cita in questo modo già lo scrittore romano Plinio, che nella sua Naturalis historia (III, 126) riporta “Tiliaventum Maius Minusque”.

I suoi affluenti principali sono: Lumiei; Degano; But; Fella; Leale; Arzino; Cosa; Ledra; Varmo.

Attraversa i comuni di (in ordine di scorrimento): Lorenzago di Cadore (BL); Forni di Sopra (UD); Forni di Sotto (UD); Ampezzo (UD); Socchieve (UD); Preone (UD); Enemonzo (UD); Villa Santina (UD); Tolmezzo (UD); Verzegnis (UD); Amaro (UD); Cavazzo Carnico (UD); Venzone (UD); Bordano (UD); Gemona del Friuli (UD); Osoppo (UD); Trasaghis (UD); Forgaria nel Friuli (UD); San Daniele del Friuli (UD); Ragogna (UD); Pinzano al Tagliamento (PN); Dignano (UD); Spilimbergo (PN); San Giorgio della Richinvelda (PN); Sedegliano (UD); San Martino al Tagliamento (PN); Valvasone Arzene (PN); San Vito al Tagliamento (PN); Camino al Tagliamento (UD); Morsano al Tagliamento (PN); Varmo (UD); San Michele al Tagliamento (VE); Ronchis (UD); Latisana (UD); Lignano Sabbiadoro (UD).

La prima parte del suo corso attraversa la Carnia e costituisce l’Alta Val Tagliamento. Scorre in direzione est, seguendo in parallelo le Alpi Carniche, i massicci dei Monfalconi, del Pramaggiore, incuneandosi a sud del Bivera e a nord del Tinisa, in una valle molto scoscesa con forti pendenze che giungono fino al 24 per mille.

Aggirato il monte Corno con un’ampia ansa, in località Caprizzi una diga forma un lago artificiale che prende lo stesso nome del luogo, e le cui acque alimentano la centrale elettrica di Somplago, a Cavazzo Carnico. Il Tagliamento giunge così a Socchieve, dove, dopo 26 km dalla sorgente, a sinistra si immette il torrente Lumiei e il suo letto si allarga e si fa più ghiaioso.

In seguito, sempre dalla sinistra, si immettono il torrente Degano presso Villa Santina e il torrente Bût presso Tolmezzo. Presso Amaro, a 56 km dalla sorgente, sempre a sinistra, riceve le acque del Fiume Fella, suo principale affluente, che comporta quasi il raddoppio della portata. Uscendo dal comune di Amaro lascia la Carnia.

Presso Portis di Venzone, il Tagliamento cambia direzione, dirigendosi verso sud - sud-ovest e il suo letto si allarga notevolmente, raggiungendo anche i due chilometri di ampiezza. Raggiunge così dopo qualche chilometro la piana di Osoppo. Qui si immettono il fiume Leale, l’Arzino, il Torrente Cosa e il fiume Ledra, irrobustendo la portata del fiume, che restringe bruscamente il suo letto a Pinzano, dove termina il suo alto corso. Dal territorio del comune di Venzone sino a quelli di Pinzano e Ragogna, dove raggiunge la pianura, il fiume costituisce la Media Val Tagliamento.

Il Tagliamento alla stretta di Pinzano (Foto Wikipedia)

Dopo Pinzano, il cammino continua verso sud, allargandosi nella pianura ghiaiosa e raggiungendo un’ampiezza del letto di tre chilometri, presso Spilimbergo e Dignano, dividendosi in vari rami. Nell’alta pianura il suolo molto permeabile assorbe molta parte delle sue acque, facendo calare notevolmente la portata.

Solo dopo Codroipo e Casarsa, le acque di risorgiva faranno sì che il Tagliamento riacquisti la sua dimensione, in un letto regolare e profondo che misura sui 180 m di larghezza, con andamento serpeggiante, dovuto alla bassa pendenza. Ricevute le acque del Varmo, si getta nell’Adriatico, presso Lignano Sabbiadoro, tra le lagune di Marano e Caorle. Da Latisana fino alla sua foce, il Tagliamento segna anche il confine con la regione Veneto.

La portata del Tagliamento è irregolare e viene quindi classificato come fiume a regime torrentizio. Varia inoltre a seconda dei tratti e dei suoli, raggiungendo il suo massimo di portata media a Pinzano (92 m³/s) e avendo alla foce sui 70 m³/s, che rappresentano portate abbastanza elevate. Tuttavia nei periodi estivi può, in alcuni tratti, sempre per il citato effetto della permeabilità dei suoli, ma anche per il pesante sfruttamento irriguo, essere in secca. Contrariamente, la sua portata in regime di piena è assai notevole, seconda solo al Po.

Il massimo di portata si registrò il 4 novembre 1966, con circa 4.000/4500 m³/s, che ebbe come disastroso effetto l’alluvione della zona di Latisana.

Fino alla fine della Guerra Fredda, il Tagliamento ha rappresentato un importane elemento strategico militare. Per questo è attraversato da pochi ponti e il suo letto e le sponde risultano interessate da limitate costruzioni e interventi di urbanizzazione.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia di AFIP P.I. 02319940306 - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project