Cerca nel sito

 

Widgets Magazine Widgets Magazine
Home > Comuni > Comuni > Torviscosa (UD) > Storia > Attività industriali a Torviscosa

Torviscosa – Attività industriali a Torviscosa

Nel 1938 viene fondata Torviscosa, con la collaborazione della SNIA Viscosa. Fu la prima città di fondazione su base industriale anziché rurale come altre precedentemente in aree bonificate.

La SNIA (Società di Navigazione Italo Americana) fu fondata nel 1917 a Torino da Riccardo Gualino, per il trasporto di carburanti tra Italia e America. Nei primi anni Venti assorbì la Società Viscosa di Pavia oltre che l'”Italiana Fabbriche Viscosa” di Venaria Reale e l'”Italiana Seta Artificiale” di Cesano Maderno, divenendo il principale polo di produzione di fribre tessili artificiali. Ebbe in breve uno sviluppo notevole divenendo la prima società a superare il miliardo di capitale e la prima ad essere quotata in una borsa estera (Londra e New York). Verso la metà degli anni Venti la SNIA Viscosa giunse ad occupare 20.000 dipendenti e a produrre complessivamente 24.000 kg al giorno di filati artificiali (corrispondenti al 68,6% della produzione nazionale e all'11,1% di quella mondiale). Di questi, circa l'80% destinato all'esportazione.

Purtroppo la rivalutazione della lira del 1926 voluta da Mussolini inferse un duro colpo all’impresa che cominciò ad entrare in crisi. La crisi del 1929 unita ad una gestione piuttosto allegra di Gualino, il quale anche nascose ai soci alcune speculazioni rischiose e passività del bilancio, portarono ad una situazione grave, peggiorata dalle partecipazioni azionarie di altre industrie in crisi che costituivano buona parte del capitale.

Dopo le dimissioni nel 1930 di Gualino, la SNIA si trovava ad avere una perdita di esercizio di 666 milioni. La proprietà passò sotto il controllo della società inglese Courtaulds e della tedesca Glanzstoff, entrambe leader del mercato dei tessili artificiali. Con la presidenza del Senatore Borletti e la dirigenza generale del veneto Franco Marinotti fu attuata una radicale ristrutturazione sia industriale che finanziaria. La dismissioni di pacchetti azionari non strategici, la razionalizzazione degli impianti, l’orientamento verso le fibre corte e lo sguardo al mercato internazionale diedero i propri frutti e la SNIA negli anni Trenta ritornò ad avere un ruolo importante nell’industria italiana.

Torviscosa 1938 - Vista dalla piscina (Archivio AFIP)

La SNIA, tramite la controllata SAICI (Società Agricola Industriale per la Produzione Italiana di Cellulosa) avviò estese coltivazioni di canna gentile nella bassa friulana, nella zona di Torre di Zuino, dove si procedette in seguito alla costruzione dello stabilimento per la produzione di filati che sarà il nucleo fondante di Torviscosa, la città inaugurata da Mussolini il 21 settembre 1938. Per l’occasione Filippo Tommaso Marinetti verrà incaricato di comporre il “Poema di Torre Viscosa”. Il complesso di Torviscosa subì alcuni danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ma proseguì la sua attività nella produzione di cellulosa per carta sino all’ottobre 1946, quando cominciò a riconvertisi verso la cellulosa tessile e la produzione di rayon.

Nel 1949 a Torviscosa viene girato un cortometraggio documentario dal regista Michelangelo Antonioni dal titolo “Sette canne, un vestito”. Nel 1951 Torviscosa ha una capacità di produzione di 60.000 tonnellate annue di cellulosa.

Contemporaneamente si affiancano altre produzioni. Nel 1947 venne costruito un impianto per la produzione di alcol tratto dalla canna con una capacità di 100 ettolitri al giorno. Nel 1952 viene ampliato l’impianto soda-cloro e nel 1957 se ne costruirà un secondo. Si comincia pure a costruire centrali elettriche. La prima è quella di Istrago (1953). Nel 1960 la produzione di cloro-soda è di 20.000 tonnellate e si avvia la produzione di una pasta semi-chimica. Tra il 1962 e il 1964 viene terminata la produzione di canna gentile. Negli anni Settanta sono avviate delle linee produttive di chimica fine.

La SNIA, negli anni Sessanta, con l’uscita della proprietà Courtaulds e dopo il 1966 con la morte di Marinotti, venne acquistata da Mediobanca per andare alla Montedison ed in seguito alla FIAT nel 1980, divenendo una holding.

Essendo divenuta holding, nel 1981 il complesso di Torviscosa viene costituito in S.p.A. prendendo il nome di Chimica del Friuli. Nel 1985 in SNIA BDP entra la Caffaro S.p.A. a cui viene conferita la Chimica del Friuli. Per la congiuntura mondiale nel 1992 termia la produzione di cellulosa a Torviscosa e l’anno seguinte terminano tutte le produzioni di paste chimiche e semichimiche da legno del gruppo SNIA BDP. Vengono invece incrementate le produzioni derivanti da cloro.

Nel 1995 vi è un riassetto di gruppo e la Caffaro diviene capofila della chimica della SNIA BDP. La Caffaro cede le proprie attività chimiche alla Chimica del Friuli che si trasforma in Industrie Chimiche Caffaro S.p.A. Tra il 1996 e il 1998 vengono avviate nuove produzioni di chimica fine a Torviscosa con l’inaugurazione dei nuovi impianti TAED, Nitrile e Multifunzionale, per un investimento di un centinaio di miliardi.

La SNIA viene ceduta dalla FIAT nel 1998 e diviene SNIA S.p.A. che viene acquistata con un’OPA da Emilio Gnutti nel 1999. La Caffaro tra il 1999 e il 2001 attua collaborazioni con terze parti nel sito di Torviscosa per produzioni specializzate. Vi sono accordi con il gruppo Bracco e con la SAPIO.

Nel 2003 viene scorporata dalla SNIA con il nome SORIN la divisione biomedicale che rappresentava l’84,3% dei ricavi. Contemporaneamente vengono ceduti Novaceta e Nuova Rayon, uscendo così dal settore dei fili cellulosici.

La crisi del 2008 coglie così SNIA in un momento di sofferenza finanziaria a cui si unsce il sequestro da parte della Procura di Udine del sito di Torviscosa l’11 settembre 2008, bloccando di fatto buona parte della produzione del gruppo. Il 16 aprile 2010 il Tribunale di Milano ha dichiarato lo stato di insolvenza di SNIA S.p.A., dando luogo all'avvio della procedura di amministrazione straordinaria.

 

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia di AFIP P.I. 02319940306 - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project