Cerca nel sito

 

 

 

 

Tolmezzo - Ex fabbrica Linussio

Nella parte sud del capoluogo, in Via Pio Paschini, 21 del comune di Tolmezzo in provincia di Udine e a breve distanza dal centro, sorge l'imponente costruzione dell’ex Fabbrica Linussio.

Agli inizi del Settecento, Jacopo Linussio, da semplice garzone, dopo aver appreso a Villacco in Carinzia l’arte tessile, iniziò un’impresa tessile che partendo da Moggio si estese a Tolmezzo e a San Vito al Tagliamento. Favorito dalla Repubblica di Venezia, creò un vero impero, dando inizio ad una dinastia di imprenditori nel settore

All’apice della sua fortuna, con migliaia di operai e telai artigianali autonomi al suo servizio, sparsi in tutta la Carnia, diede incarico all’architetto Domenico Schiavi nel 1740, di creare un palazzo la cui parte centrale doveva fungere da abitazione della famiglia Linussio e sede dell’opificio centrale della sua industria tessile. Fu terminato nel 1741 in stile tardo barocco e rispecchiò l’idea originale, con il classico impianto di palazzo nobiliare centrale e le ali laterali con portici e vasti cortili quali luoghi per le attività industriali e mercantili. Quella di Tolmezzo divenne la più grande manifattura tessile d’Europa.

Il decadere dell’attività industriale fu conseguenza della caduta di Venezia nel 1797 e delle mutate condizioni doganali imposte dal governo austriaco, che spostarono verso Trieste gli interessi commerciali. Tra il 1814 e il 1815 si giunse alla liquidazione dell’impresa.

L’ex fabbrica Linussio continuò ad essere luogo di attività industriali, anche se pià modeste. Le attività produttive furono interrotte dal divenire ospedale militare nella prima guerra mondiale, essere oggetto di spogliazioni durante l’occupazione austriaca del 1917-18 e dall’occupazione degli edifici da parte dei Cosacchi prima e degli Alleati poi, nella Seconda Guerra Mondiale. In seguito l’ex Fabbrica Linussio fu adibita a caserma dell’Esercito Italiano, intitolata al generale Cantore.

Nonostante l’utilizzo militare, la Sovrintendenza tutelò il bene e gli aspetti artistici che lo contraddistinguono. Il salone centrale con loggiato e balaustra era destinato originariamente ai ricevimenti e ai balli e venne affrescato con scene mitologiche, storiche e con figure allegoriche da Davide Antonio Fossati. Nella galleria troviamo stucchi di fine Settecento, opera di maestro friulano.

Annessa c'è la Cappella dell'Annunziata, egregia opera del 1746 di Domenico Schiavi, con le notevoli statue dell'Annunciazione dentro le nicchie della facciata. Conserva all'interno e un pregevole altare marmoreo.

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project