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Tolmezzo - Il Duomo

Il Duomo di Tolmezzo, comune in provincia di Udine, è intitolato a San Martino Vescovo.

L'antica pieve di Santa Maria oltre Bût era di autorità Patriarcale, ma fin dal 1199 l'Abbazia di Moggio, che aveva ottenuto giurisdizione su parte della Carnia, ottenne da Papa Innocenzo III di poter erigere in Tolmezzo una chiesa in onore di S. Martino e di considerarla di sua pertinenza.

La chiesa divenne sacramentale l'anno seguente, ricevendo il diritto di tenere il fonte battesimale. Più tardi diverrà parrocchiale creando un lungo conflitto di competenza tra il Patriarca e l'Abate, di Moggio. Lo sviluppo di Tolmezzo è legato alla decisione del Patriarca Gregorio da Montelongo, che il 15 settembre 1258 costituì il mercato "Tumez" e concesse la libertà di fabbricare sopra quelle terre.

Nel 1457 papa Callisto III autorizzò l'unione dell'Arcidiaconato della Carnia con la pieve di Santa Maria, unione confermata poi nel 1457 e da quel momento il pievano divenne anche Arcidiacono con sede plebanale in S. Martino.

Dal 22 dicembre 1777 il Pievano - Arcidiacono gode del titolo di Monsignore, concesso dall'Arcivescovo Gian Gerolamo Gradenigo.

La costruzione attuale, di notevoli dimensioni, fu edificata demolendo la chiesa precedente nel 1750 su progetto dell'architetto Domenico Schiavi, venne consacrata nel 1764. La scialba facciata, ricostruita dopo il terremoto del 1928 da Filippo Filipuzzi, non rispecchia il progetto originale.

L'interno del duomo di Tolmezzo e in un unica grande navata è ben proporzionato con cappelle laterali e presbiterio sopraelevato. Nel soffitto tre affreschi attribuiti ad Antonio Schiavi, fratello del progettista, e che rappresentano: verso l'ingresso la Tentazioni di Cristo (rifatto dopo il terremoto del 1928); al centro Gloria di San Martino (molto danneggiato nel terremoto del 1976); Cristo e la Samaritana. Le opere risalgono al 1764. Anche l'affresco nella cupola raffigurante la SS. Trinità in gloria è a lui attribuito.

Di Nicola Grassi, invece, un ciclo di pregevoli affreschi databili nel 1731-32, commissionati da Giacomo Linussio, aventi come soggetti: gli Apostoli, la Madonna, il Salvatore, Sant’Ilario, la Crocifissione.

Entrando a destra, al primo altare, dedicato a San Luigi, un dipinto del veneziano Pier Antonio Novelli (1780) con Madonna con Bambino e i Santi Giovanni Battista e Luigi, un Vescovo e un angelo. Dello stesso autore, nel secondo altare, la Decollazione di S. Ilario (1791). Nel terzo altare in marmi rossi e bianchi di grande effetto, un bel dipinto settecentesco di Gaspare Diziani, raffigurante la Madonna con Bambino, i Ss. Francesco, Girolamo e Antonio e le Anime del Purgatorio.

L'altare maggiore del duomo di Tolmezzo, opera veneziana in marmo bianco, fu donato alla chiesa dalla facoltosa famiglia Linussio di Tolmezzo. Contiene un dipinto del veneziano Francesco Fontebasso, rappresentante una Madonna con Bambino e i santi Martino Vescovo e Carlo Borromeo del 1763. Nella parte sinistra, tornando verso l’ingresso, al terzo altare troviamo una pala di Giacomo da Ponte detto il Bassano (1566-1621) con il Redentore, la Vergine e due Santi francescani, concesso in prestito nel 1954 dalle Gallerie di Venezia in sostituzione alla pala di Palma il Giovane dell'Incoronazione della Vergine, con i Ss. Pietro e Giacomo, bruciata nell'incendio del 1952.

Nel secondo altare, una pala del Novelli con Sacra Famiglia con i Ss. Domenico e Caterina fine sec. XVIII.

Nel primo altare, tela ottocentesca di Filippo Giuseppini con S. Nicolò tra le Ss. Lucia e Anna.

Nel Duomo vi sono altre pregevoli opere come la Decollazione di S. Giovanni Battista, la Visitazione e i Ss. Bernardino, Nicolò e Giovanni Battista dipinti dal bolognese Odoardo Fialetti (sec. XVIII). Ancora: ritratto di don Giovanni Fumiani (fine sec. XVI) dipinto di Giulio Urbanis; un Crocifisso cinquecentesco in legno; un'acquasantiera, bella opera di Carlo da Carona del 1516; un ciborio scolpito da Bernardino da Bissone nel 1505.

Il campanile risale al 1921, costruito per ampliare la cella campanaria. Sulla sommità un angelo in bronzo del 1847,simile a quello di S. Maria in Castello a Udine.

 

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