Cerca nel sito

 

Widgets Magazine Widgets Magazine

Tazzelenghe

di Giorgio De Zorzi

Il tazzelenghe è un vitigno autoctono friulano a bacca nera. Il nome tazzelenghe o tacelenghe significa in friulano taglia-lingua, nel senso anche di solcarla. Deriva dalle sue caratteristiche, essendo un vino che ad una elevata tannicità abbina anche una certa acidità.

Il vitigno viene citato da Norberto Marzotto nella sua Ampelografia del Friuli del 1923 (Udine, Del Bianco) come Tazzalenghe Nera o con i sinonimi di Tazzalinghe o Tazzalingua. Anche Guido Poggi nel suo Atlante Ampelografico del 1939 (Pordenone, Arti Grafiche) lo descrive tra gli autoctoni. Si ignora però l’origine.

Il Tazzelenghe si presenta con grappoli medi piramidali, dagli acini sferici e abbastanza grandi, dalla media buccia pruinosa. La fioritura è tardiva, così come la maturazione.

Un tempo era ben diffuso in varie parti del Friuli, per la sua resistenza al clima, per la produttività e per la propensione del vino all’invecchiamento. Il Marzotto lo rileva nella tenuta di Marianis in Comune di Palazzolo dello Stella (Udine). Venne però progressivamente abbandonato a favore dei vitigni francesi (nel 1939 il Poggi lo ritiene pressochè scomparso) e utilizzato tuttalpiù come pianta decorativa da pergola.

Al limite dell’estinzione, il Tazzelenghe venne riscoperto e rilanciato al pari di altri autoctoni e oggi è per lo più coltivato nella zona tra Buttrio, Manzano e Cividale, nella zona dei Colli Orientali del Friuli.

Il vino, dal colore rosso intenso sino al violaceo, come detto risulta fortemente tannico e acido da giovane, ma dopo due o tre anni di invecchiamento, preferibilmente in botte di legno, distente il suo carattere e apre il suo bouquet ad interessanti sentori e profumi, divenendo un vino interessante e da scoprire. Si rilevano profumi di ciliegia selvatica e cioccolato.

Le nette caratteristiche del Tazzelenghe poi si bilanciano bene con gli abbinamenti di cibo, specie di carni grasse (musetto, arrosti, umidi), favorendo la pulitura del palato. Va servito a 18-20 gradi.

Bibliografia:

Il Vino in Friuli Venezia Giulia – Storia, terre e vitigni – Editoriale FVG, maggio 2008.

 

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia di AFIP P.I. 02319940306 - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project