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Sappada (UD)

Sappada - Storia

Il toponimo Sappada, comune in provincia di Udine, sembra derivi da “zappare”, nella forma dialettale “sapàr”. Nella lingua locale viene chiamata Plodn, che pare derivare dal fiume Piave, nella forma di origine germanica Plat. In friulano viene chiamata Sapade o Ploden, mentre Sapada è la forma ladina.

La nascita di Sappada ha una datazione incerta. Si ritiene che verosimilmente, tra il X e l’XI secolo, alcune famiglie di origine austriaca, quindici secondo la tradizione, si siano insediate nella vallata con il beneplacito del Patriarca di Aquileia o addirittura da questo chiamate. L’insediamento di queste famiglie fece nascere così le quindici borgate che formano a tutt’oggi Sappada.

Nel Cinquecento, la richiesta da parte della Repubblica di Venezia di legname per la costruzione delle navi, attiva una fiorente attivita economica basata su questo commercio, garantendo, come in quasi tutto questo settore alpino, per tutto il Seicento e Settecento una certa prospèrità.

Dopo caduta di Venezia nel 1797 e la parentesi napoleonica, insieme al resto del regno Lombardo-Veneto, Sappada entrerà a far parte dei territori austriaci. In questo periodo verrano istituite le prime scuole ed create diverse opere pubbliche. Nel 1852 Sappada passa dalla Provincia di Udine a quella di Belluno. Nel 1866, dopo la terza guerra d’indipendenza, si unirà al Regno d’Italia.

Durante la Prima Guerra Mondiale si svolsero diverse battaglie per contendersi le vette vicine. Tra il 1916 e il 1917 Sappada venne evacuata per sospetto di simpatie austriache e la popolazione venne inviata in varie località di Sicilia, Campania, Marche e Toscana. Nella Seconda Guerra Mondiale fu inclusa nella Repubblica Libera della Carnia, istituita nel 1944 dai partigiani. Ci furono vari scontri con le truppe tedesche.

Alla fine della guerra, anche a Sappada la situazione economica era difficile e spinse molti sappadini ad emigrare. Successivamente, lo sviluppo turistico aprì nuove prospettive economiche e offrendo nuove possibilità lavorative.

Nel luglio 2007, il comune di Sappada indice un referendum per il ritorno del comune in Friuli Venezia Giulia. La consultazione si è svolta tra il 9 e il 10 marzo 2008 e su un totale di 1199 aventi diritto, 903 (75.3%) hanno votato. Si sono espressi per il Sì 860 cittadini (94.5%) e per il No 41(4.5%).

L’iter è proseguito con il parere favorevole: della provincia di Udine (18 marzo 2009); del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia (23 novembre 2010); del Consiglio Regionale del Veneto (28 giugno 2012). L’8 gennaio 2014 la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha dato parere positivo per l’istituzione dell’iter legislativo: il 20 settembre 2017 c’è stato il voto favorevole del Senato e il 22 novembre 2017 quello della Camera, per l’approvazione definitiva. La legge è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 16 dicembre 2017. Quello di Sappada è stato il primo caso in Italia di un comune che passa da una regione ordinaria ad una a statuto speciale.

 

 

 

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