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Pordenone - Ritorna l'Austria

Nel medioevo Pordenone aveva una forma triangolare con la base parallela al Noncello da Porta Castello a Porta Furlana e il vertice a Porta Bossina o Trevigiana.

Durante il breve periodo della loro occupazione del Friuli i Francesi progettarono la strada postale Pordenone-Udine che fu realizzata nel 1821 dagli Austriaci. Il tracciato di questa strada fu violentemente criticato dai commercianti pordenonesi che volevano che passasse nel centro storico, ma prevalse, come in fondo era scontato, l’idea austriaca.

Questo portò il primo sconvolgimento urbanistico nella storia di Pordenone. La strada che arrivava da Sacile chiamata anche “strada Eugenia” utilizzò la sede della via principale di Borgo (l’attuale Corso Garibaldi) e, dalla Piazzetta di Sopra (l’attuale Piazza Cavour), lasciando a destra la città, raggiunse, con terra riportata per eliminare gli avvallamenti del terreno, in rettilineo (l’attuale Viale Martelli) il fiume Noncello. Da qui proseguiva verso Udine secondo l’attuale tracciato della Strada Statale 13 Pontebbana.

Con l’apertura di questa strada si resero edificabili tutte le aree adiacenti, generando un’espansione sregolata della città. Furono risanati quartieri degradati ma si compirono anche delle distruzioni assurde come la Porta Furlana e la massiccia torre antistante (1837). In seguito tutta la cerchia delle mura venne abbattuta.

 

 

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