Cerca nel sito

 

 

 

Home > LocalitÓ > Comuni > Nimis (UD) > Arte e Cultura > Monumenti, Chiese e Palazzi > Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

 

Nimis - Chiesa dei Ss. Gervasio e Protasio

La Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio si trova in località San Gervasio, nel comune di Nimis in provincia di Udine. Da Nimis prendendo la SS 356 di Cividale in direzione Cividale del Friuli, si giunge brevemente a S. Gervasio (m 214), dove imponente sulla strada si staglia l’edificio.

La sua edificazione risale attorno al VI secolo, aveva pianta rettangolare con nartece e presbiterio quadrangolare. Divenuta pieve venne completata con il battistero. Verso la metà del IX secolo fu ingrandita eliminando l'atrio e fu costruita una torre campanaria addossata all'angolo Sud, abbattuta poi nei sec. XI-XII. In seguito al terremoto del 1348 la chiesa fu ricostruita e subì gl'influissi dell'architettura gotica. Fu rifatta nel 1714, quindi restaurata nel 1898 e nel 1934 e recuperata, attraverso elaborati lavori di restauro, dopo il duro terremoto del 1976.

La chiesa dedicata a Gervasio e Protasio, fratelli gemelli e martiri milanesi del III secolo, era a capo di una delle pievi più antiche del Friuli, come riporta Paolo Diacono nell’VIII secolo. Tuttavia il primo riscontro documentale avviene nell'elenco della tassazione del Patriarca Bertoldo di Merania, datato 1247. La sua giurisdizione era fra le più ampie. Per molti secoli Nimis svolse il ruolo di centro missionario per le genti di lingua friulana e per quelle di lingua slava.

Fino al Cinquecento la cura delle anime veniva affidata a due vicari "uno schiavo a San Gervasio e l'altro italiano in Santo Stefano". Sembra infatti che il titolo primitivo della pieve sia stato quello di Santo Stefano. Il Pievano "pro-tempore" di Nimis gode del titolo e dei privilegi dei Prelati d'Onore del Papa, come da Breve Apostolico di Papa Pio IX datato 25 marzo 1877.

L'interno della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è a tre navate divise fra loro da massicci pilastri. Conserva numerosi affreschi: i più antichi, di pittori ignoti, sono quelli sull'arco trionfale, databili al Trecento, in cui sono raffigurate: Annunciazione, Resurrezione, Visitazione, Madonna con Bambino e i Ss. Andrea e Leonardo. Nell'intradosso dodici Santi a mezza figura.

Nella parete destra dell'arco trionfale: Annuncio a S. Giuseppe, Rinvenimento delle salme dei S. Gervasio e Protasio; San Girolamo nello studio. Nella parete sinistra: Creazione di Eva, Madonna in Trono con Bambino e due Santi, Arcangelo Michele che atterra il demonio.

Anche nei pennacchi dei pilastri gli affreschi sono trecenteschi tra cui un San Giovanni Battista con un devoto inginocchiato. Altri affreschi nei sottarchi della navata maggiore sono del pittore di Nimis Giovani Battista (Tita) Gori che dipinse nel 1897-98 vari personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento. In seguito, nel 1900-02 realizzò la volta delle due cappelle a fianco dell'abside, con Quattro Dottori della Chiesa greca e Quattro Dottori della Chiesa latina, e gli ambienti che collegano l'abside alle cappelle laterali con Quattro profeti maggiori.

Nel 1914, sempre il Gori, completò la decorazione della cappella dedicata a San Giovanni Battista con otto mezze figure di Santi e la Decollazione del Battista. In quella dedicata alla Vergine, dipinse invece quattordici mezze figure di Santi, la Disputa nel tempio e l’Annunciazione. Lavorò anche nelle pareti laterali del coro, raffigurando la Promessa dell'Eucarestia e Ultima Cena.

Successivamente nel 1920 infine affrescò l'abside con il Trionfo dell'Agnello, sostituito nel dopoguerra con un mosaico di Fred Pittino.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project