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Mortegliano - Chiesa di San Paolo Apostolo

La Chiesa di San Paolo Apostolo si trova a Lavariano, località del Comune di Mortegliano, in provincia di Udine. Attorno al XII secolo si va formando questa pieve, mentre in quello successivo la parrocchia. Venne citata nell'elenco di tassazione del patriarca Bertoldo di Merania, datato 1247, in relazione al sorgere del complesso feudale dei signori di Lavariano, poi Strassoldo, originari proprio di questo luogo. È da ritenersi perciò una pieve di origine strettamente feudale. L'odierna costruzione e stata eretta nel Settecento su un precedente edificio e fu consacrata nel 1781 dall’arcivescovo Girolamo Gradenigo.

All'interno ci sono cinque altari. Sul lato destro si trovano l’altare settecentesco della Madonna delle Grazie, detta di Lavariano e il bel altare di San Paolino o del cristo, un altare in pietra del Cinquecento proveniente dalla precedente chiesa, opera di Carlo da Carona, datato 1527.

Ecco la descrizione che fa Giuseppe Bergamini: "Al di sopra della predella in cui sono scolpiti in basso rilievo i dodici apostoli (oggi ridotti in dieci) l'altare si presenta diviso in tre fasce da robuste cornici marcapiano, le prime due ripartite da lesene sormontate da capitelli composti. Nelle sei concave nicchie ricavate dalle specchiature sono poste la Madonna con Bambino e cinque figure di Santi. Nella parte superiore a mo' di tulipano il bassorilievo della Pietà copre la parte centrale. Padre Eterno ed Angeli completano la decorazione. Spiritualità medioevale, suggestivi giochi chiaroscurali, accentuata plasticità rendono l'altare una delle maggiori realizzazioni di Carlo da Carona, alla cui mano spetta anche il portale laterale".

L’altare maggiore è in stile barocco, con marmi policromi, nel quale è conservata una pala del pittore carinziano Graicher. Sulla lunetta dell’abside un Cristo Re di Giuseppe Barazzutti di Gemona, realizzato nel 1937. Nel coro, Evangelisti affrescati da Titta Gori, mentre la parte ornamentale nella volta è di Giacomo Monai entrambi di Nimis (1930).

Sul lato sinistro due altari. Il primo dedicato a Sant’Antonio da Padova, dedicatogli per sciogliere un voto in occasione dell’epidemia di colera del 1855, anche se il culto era assai precedente, come conferma anche la pala d’altaredel 1740, opera dei pittore Pietro Bainville. Il secondo, seicentesco, alla Madonna del Rosario, di stile barocco con marmi policromi.

La navata è stata dipinta di Valentino Zorzini di Artegna con nella volta: S. Pietro tra le nubi, Adorazione dei Magi, Madonna del Rosario, databili al 1750 circa. Le acquasantiere risalgono al Cinquecento. Sopra l’ingresso, un organo databile tra il 1835 e il 1836.

 

La torre campanaria

Quella che oggi è la torre campanaria della chiesa di San Paolo Apostolo, nacque come una torre di vedetta in epoca altomedievale. Qui infatti passava la strada che conduceva ad Aquileia, che necessitava di vigilanza. Viene citata per la prima volta nel 1039. La torre faceva parte di un complesso castellano feudale circondato da mura, che vennero poi abbattute nel 1412.

Elemento tipico del paese, nel settecento veniva chiamato “Lavariano del bel Torre”. Per motivi di sicurezza statica, ha subito una radicale ristrutturazione nel 1995.

 

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