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Montereale Valcellina - Le Origini

La zona di Montereale Valcellina era abitata già dall'età del bronzo, come hanno rivelati alcuni scavi archeologici nell'area dell'Acquedotto e di Via Ciotti. La presenza continuò poi ininterrotta attraverso l'età del ferro, sino all'epoca romana.

L’origine dell'abitato di Montereale Valcellina è da mettere in relazione con le numerose incursioni dei barbari, per sfuggire alle quali, gli abitanti della pianura trovarono scampo e rifugio nei monti ancora poco popolati e coperti di selve.

Un sepolcreto altomedioevale (sec VI-VII) è stato rinvenuto nel 1980, durante i lavori di sbancamento di una cava di ghiaia in località Cellina, con inumati deposti in fosse, orientate ad E, delimitate da ciottoli, contenenti oltre gli scheletri anche oggetti di corredo (coltelli, fibie, orecchini, anelli da tempia, ceramica da impasto) riferibili ad una cultura autoctona ma inserita nell’ambito d’influenze longobarde.

Questo tipo di cultura era caratteristico della zona, com’è attestato da altri rinvenimenti in località limitrofe (M. Castello, M. Spia). I materiali rinvenuti sono attualmente conservati nella Biblioteca Civica di Montereale.

Dopo le disastrose incursioni degli Ungari (900-950), fu edificato il castello, quale nucleo di difesa, di cui esistono ancora dei ruderi sul monte dei Signori.

 

 

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