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Monrupino - Santuario di Monrupino

Il Santuario dell’Assunta di Monrupino (Repentabor), comune in provincia di Trieste, sorge in un luogo che in epoca preistorica era occupato da un importante castelliere e che poi continuò ad essere ininterrottamente abitato. Questo lo si deve soprattutto alla sua posizione strategica tra i gruppi montuosi dell’Orsario e del Lanaro. Il castelliere di Monrupino venne costruito durante la metà del II millennio a.C. e rappresentava con i suoi muri a secco un esempio tipico dei castellieri carsici e dell’Istria.

Il Santuario di Monrupino (Repentabor) - (Foto da Wikipedia)

Le cinte murarie erano due, divise da un fossato. La cinta interna misurava circa 600 m, mentre quella esterna 1000 m. Ancor oggi a chi sale la strada che porta alla chiesa si presentano alla vista i poderosi massi che servivano di cinta all’abitato preistorico. I Romani lo trasformarono in fortilizio che venne poi riutilizzato dagli Avari e da popolazione paleoslave.

Dopo aver perduto in epoca medievale la sua funzione militare, rappresentò pur sempre un abitato validamente difeso.

Il castelliere di Monrupino divenne infatti un “Tabor”, che nella lingua slovena indica una chiesa fortificata ove rifugiarsi in caso di pericolo. Da qui nasce poi il nome slavo della località: Repentabor.

La chiesa del Santuario è antichissima: fu più volte riedificata e venne consacrata nel 1512. L’origine gotica è visibile ancora nell’abside, mentre il resto è stato rimaneggiato nel 1750. Alla facciata è stato addossato il campanile, costruito nel 1802 alla cui base si apre l’ingresso al Santuario.

Interviene più tardi la tradizione dell’apparizione miracolosa della Vergine Maria che lascia l’impronta del piede, visibile ancora oggi nel selciato vicino al campanile. Da ciò l’origine di una devozione ampia e costante che eleva la chiesa a Santuario dedicato all’Assunta.

Il castelliere all’originale venne portato alla luce da scavi eseguiti negli anni Settanta del XX secolo, durante i quali emersero anche diverse testimonianze delle attività quotidiane che vi si svolgevano nella protostoria, seguite da elementi di epoche più recenti.

La navata del Santuario dell’Assunta fu affrescata da Clemente Del Neri (1911) con nel riquadro al centro le figure dell’Assunta e della SS. Trinità, mentre in quelli laterali vi sono degli angeli. Nel soffitto del presbiterio settecentesco, opera dello stesso pittore, sono dipinti i quattro Evangelisti.

La chiesa del Santuario di Monrupino conserva al suo interno due pale d’altare: una con la SS. Trinità (sec. XIX) e l’altra con S. Rocco, del 1899. L’altare in pietra di epoca barocca ha una statuetta con Mosè e le Tavole della Legge ed un dipinto, olio su tela raffigurante la Madonna con Bambino della pittrice triestina Maria Candido.

 

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