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Martignacco - Storia

Il toponimo Martignacco, comune in provincia di Udine, è di origine prediale e deriva dal nome latino Martinius. La prima volta che Martignacco viene nominata è in un documento del 1048, quando un certo Sabadino di Martignacco lega mediante testamento alla chiesa di S. Margherita un campo in località Rojuz, presso Ceresetto.

Nel 1454, durante il governo veneziano, il doge Francesco Foscari conferma alla comunità di Fagagna il privilegio di “mero et misto impero” su alcune ville e borgate, tra cui è citato Martignacco.

Alla caduta della Repubblica di Venezia, passò come tutto il Friuli, dopo la parentesi francese, al governo austriaco sino al 1866, quando il Friuli occidentale si unì all’Italia. Lentamente le attività rurali vennero sempre più affiancate da quelle artigianali ed industriali.

Verso la metà dell’Ottocento fu creato il Consorzio dei Mulini sul Lavia, per favorire le attività agricole e di allevamento.

Nel 1891 viene fondato il Biscottificio Delser che in breve divenne noto in tutto il Friuli e oltre, sino a diventare fornitori della Real Casa e fornitori pontifici.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Udine diviene sede del Comando Supremo. Questo comportò la frequente presenza del Re Vittorio Emanuele III per seguire le operazioni militari. Fissò quindi la sua dimora presso Villa Linussa di Martignacco, ribatezzata Villa Italia. Si tennero anche dei ricevimenti con varie personalità.

Passati i due periodi bellici, il secondo dopoguerra ha visto nel territorio del comune di Martignacco svilupparsi diverse attività industriali e grossi centri commerciali.

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