Cerca nel sito

 

 

 

 

Marano Lagunare - Chiesa di San Martino

La chiesa parrocchiale di San Martino si trova a Marano Lagunare, in Via Sinodo.

Venne costruita sui resti della precedente chiesa, dedicata a San Giovanni e sede della Pieve. Di questa furono trovati dei resti durante i lavori del 1890. Tali reperti, capitelli e pietre scolpite, la fanno datare in secoli anteriori al Mille.

I documenti riguardanti la pieve non ci dicono quale fosse il titolare prima del 1566, anno in cui ci appare il titolo di San Martino. La prima pietra dell’attuale chiesa fu posta l'11 dicembre 1752. La costruzione iniziò il 12 marzo 1753, e fu terminata il 12 settembre 1756. Fu consacrata 24 giugno 1763.

La maestosa facciata è divisa da quattro lesene ed ha il portale maggiore sormontato da una statua e affiancato da altre due statue ai lati. Reca nel frontone del timpano un gruppo statuario raffigurante S. Martino e il Povero.

L'interno è ad un'unica navata a l'altare maggiore, del XVIII secolo, è rifinito con marmi di vari colori. Presenta ai lati le statue di S. Marco e S. Giustina, in cui la mensa è costituita da un paliotto con in bassorilievo S. Martino e il Povero, mentre sorregge una pala cinquecentesca di ignoto autore veneto, raffigurante la Madonna in trono con i Ss. Martino e Vito.

La chiesa di San Martino conserva anche una pala di Antonio Martinetti detto il Chiozzotto: Madonna del Rosario e Santi, firmata mentre le altre due raffiguranti “San Giovanni Battista ed Apostoli”e “San Giuseppe con i Ss. Antonio da Padova e Francesco”, gli sono state attribuite.

Di Antonio Morocutti (1959) sono invece: la pala con i Ss. Vito, Modesto e Crescenzio; gli affreschi nella navata con episodi evangelici della Pesca miracolosa e del Miracolo dei pani; due “Storie di San Martino” nel coro.

Scrive Licio Damiani: "Nel primo ciclo delle opere il linguaggio è descrittivo, vivacemente aneddotico, mosso da un fraseggio di semplice e popolare lettura. Le Storie di San Martino si presentano invece un'incantata suggestione novecentistica. La favolosa immobilità e la cristallina consistenza dei volumi prefrancescani del San Francesco di Arezzo, sono semplificate nell'episodio del Dono del mantello, con le figure fermamente tornite in un paesaggio brullo e i colori di uno splendore minerale. Una luce candida, da miracolo, brilla nella diafana scena descrivente la Morte del Santo, nella quale i personaggi biancovestiti si stagliano in un ambiente dai volumi squadrati secondo un ritmo che da Piero della Francesca risale fino a Giotto".

All’interno della chiesa di San Martino troviamo ancora: tre statue lignee con i Ss. Vito, Modesto e Crescenzio del secolo XV-XVI; una pala processionale lignea, raffigurante la Madonna con Bambino (detta: "Madonna in sercio"), intagliata alla fine dell'Ottocento da Girolamo Raddi, nativo del luogo; l’organo del 1774 costruito da Francesco Dacci.

Il tesoro, purtroppo assai ridotto dopo il furto del 1928, conserva due reliquari di San Vito del 1362.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project