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Cormons - Il Monte Quarin

A nord di Cormòns, comune in provincia di Gorizia, si trova il Monte Quarin, un’altura di 274 m che fa da sfondo naturale alla cittadina, rammentado a chi lo vede che da lì comincia il Collio e che Cormòns ne è la capitale. Qui sorse il Castrum di epoca romana, che ne fece un punto di difesa e osservazione. E infatti dalla sua sommità si può ammirare uno splendido panorama che spazia dalle Alpi alla pianura, dal Collio al mare.

Ma prima di giungere alla cima, ci sono diversi elementi interessanti sulle pendici del Quarin. Ci sono varii gruppi di case, disposti a centa, con resti di mura piuttosto antiche. Si incontra poi la bella chiesetta trecentesta di San Giovanni Battista.

Più su, al termine di una strada che conduce ad un piccolo parcheggio con vista sulla pianura, inizia una piccola camminata che, sdoppiandosi dalla strada ormai vietata ai veicoli, conduce alla chiesa della Beata Vergine del Soccorso. Da qui si gode una bella vista.

Proseguendo a piedi per la strada si giunge alla cima, dove si trovano i resti del castrum e da cui si può spaziare con la vista sino alle coste dell’Istria.

Dalla sommità si possono fare alcune escursioni. Infatti, la strada che si stacca dalla cima, detta di Montona, consente dopo una curva a gomito di imboccare il sentiero sterrato del Mo’, che conduce attraverso il bosco al Parco di Plessiva.

Continuando sulla strada di Montona, verso la piana del Preval e le propaggini del Brda (Collio Sloveno) si giunge in località Subida, dove troviamo la chiesa del Santissimo Crocifisso.

Più avanti, un parco attrezzato circonda la Fontana del Faet, una fonte di acqua solforosa che un tempo veniva utilizzata con scopi terapeutici, ma che attualmente non è potabile.

Da qui ci si può collegare alla vicina “Strada del vino e delle ciliegie”.

”Stiamo così bene, padroncina mia, riposando seduti su questo brandello di muraglia del castello del nostro monte di Cormòns.”
(Dolfo Zorzut: “Tu vas ju a mont, soreli…”.  Dall’antologia cormonese “Pinsirs e peraulis” di Eraldo Sgubin, Comune di Cormòns editore, 1982)

 

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