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Corm˛ns - Chiesa di San Giorgio

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La chiesa di San Giorgio si trova a Brazzano, località del comune di Cormòns, in provincia di Gorizia. È posta sopra un colle, anch’esso chiamato San Giorgio, che domina la pianura e consente la vista sino al Carso e al mare.

Qui anticamente sorgeva un fortilizio per scopi difensivi e di osservazione. Brazzano infatti rappresenta una delle ipotesi per quel misterioso “Braitan” che si incontra nel diploma dell’11 giugno 983, con cui l’Imperatore Ottone II donava cinque castelli al Patriarca di Aquileia Rodoaldo.

Andata in rovina la struttura difensiva, nel XVI secolo venne costruita una chiesa sui suoi resti ed una torre venne trasformata in campanile. La chiesa venne poi restaurata agli inizi del Novecento.

La chiesa di San Giorgio è semplice e si presenta con una facciata in cui architrave e stipiti del portale sono in pietra del Carso. Sul lato destro della chiesa troviamo due frammenti altomedievali in marmo, che rappresentano: uno il genio funebre, alato e con grandi occhi, presso una fiaccola, sormontati da un arco; l’altro è un fregio con iscrizione in cui si riconoscono le lettere CA, che fanno supporre si riferiscano al Patriarca Callisto, che nel 737 spostò la sede del Patriarcato a Cividale.

I due reperti, databili tra il VII e l’VIII secolo, probabilmente fanno parte di un precedente edificio sacro, quando Cormòns, durante lo scisma dei tre capitoli, fu sede patriarcale (628-737). Murato esternametne si trova anche un frammento romano del III secolo.

La pianta della chiesa di San Giorgio è rettangolare a navata unica, con abside. All’interno, si trova un’acquasantiera del 1550 e un notevole altar maggiore ligneo del 1563, attribuito allo scultore cividalese Girolamo Ridolfi. Questo fu riletto e restaurato in maniera piuttosto invasiva nel 1881 da Francesco Bardusso.

Ripartito in due piani, con tre nicchie ciascuno, quello alla base presenta al centro San Giorgio e il drago; quello superiore presenta la Madonna con il Bambino. Entrambi affiancati da statue di santi. In cima un gruppo ligneo che rappresenta l’Eterno Padre. A fianco di questa scultura c’erano due statue rappresentanti l’annunciazione, rubate nel 1968.

Proprio a seguito di questo furto, per proteggerla, è stata spostata nella canonica della parrochiale di Brazzano la statua ligna dipinta che originariamente era qui conservata, rappresentante la Madonna con Bambino, opera dell’udinese Giovanni Martini (1470/75 – 1535).

Questa era collocata al centro dell’altare destro, pure intagliato e dipinto dal Martini nel 1521, con statue laterali di Pietro e Paolo. Anche questo altare fu restaurato dal Bardusso, che modificò in maniera ancora più determinante l’opera.

La torre campanaria della chiesa di San Giorgio, separata e di cui abbiamo già accennato, svetta rispetto alla struttura e presenta quattro bifore e una merlatura di tipo ghibellino.

 

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