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Cividale del Friuli - Chiesa dei Santi Pietro e Biagio

La Chiesa dei Santi Pietro e Biagio si trova a Cividale del Friuli, in Piazza San Biagio nel borgo Brossana. Edificata tra il 1480 e il 1490 unendo le tre cappelle esistenti dedicate a San Giacomo, San Biagio e San Pietro Apostolo. Quest'ultima, la più antica delle tre, si ritiene fondata in epoca longobarda.

A Pietro Todesco è attribuita la sistemazione della nuova chiesa, la cui facciata presenta un pregevole portale in pietra, opera di Biagio de Meritis e Toni de Lochya (1492). Nel 1506-08 e stata abbellita dagli affreschi, attribuiti al cividalese Giampaolo Thanner e di un certo Zuan de Toscanis. Nei libri camerari troviamo nel 1506 “m° Zuan des Toschanys per infreschar la fazada de la giesia per chomysion de ly velini”; nel 1508 “a m° Paulo depentore per resto del pagamento de la fazata”.

Le decorazioni della facciata vennero coperte di bianco nell’Ottocento, in quanto considerate ormai rovinate. Fu negli anni Venti del Novecento che vennero fatte riemergere con un restauro e successivi altri interventi, ma da allora, essendo esposte alle intemperie, sono andate via via deperendo, tanto da rendere urgente il recente restauro.

La chiesa conserva un interessante quanto poco conosciuto ciclo d'affreschi medioevali sia nelle pareti delle navate che nella cappella di S. Biagio (pitture duecentesche con notevoli fregi decorativi e trecentesche con figure di santi). L'interno a navata unica ha due cappelle laterali con un soffitto a capriate a vista. Nella parete destra subito dopo l'ingresso si trova un Sacrario con statuetta di San Biagio, opera del 1467 di Domenico di Zucco. Sulla parete sono affrescate molte figure di cui leggibili sono solo due Santi.

La Cappella dedicata a San Biagio è decorata con affreschi del XIV e XV secolo, di vari autori. Sul cupolino sono raffigurati dodici episodi della vita di San Biagio databili all'ultimo quarto del XIV secolo. Altri due episodi sono narrati più sotto, ai lati della finestra. Sugli sganci delle stesse sono dipinti i Ss. Pietro e Paolo, mentre sopra si trova un Cristo in mandorla. Sullo zoccolo sottostante si trova un purtroppo assai deperito ciclo dei mesi risalente al XV secolo.

Sulla parete dell'altare, nel 1927 è stato messo in luce e restaurato un maestoso San Biagio in trono onorato da due gruppi di devoti, presumibilmente opera della metà del secolo XV. La pietra tombale posta sul pavimento della cappella è quella di Leonardo Vannucci 1571.

Nel Presbiterio, un altar maggiore marmoreo con due statue dei Santi Pietro e Paolo e una pala con San Biagio in trono con due angeli datata e firmata dal cividalese Pietro Miani nel 1507.

La cimasa con il Padre Eterno venne aggiunta posteriormente, mentre la predellacon il Martirio di San Biagio (fine '500), in cornice dorata, è attribuita all'udinese Secante Secanti. All'arco dell'abside, opera di Marco Vecelio raffigurante l’Annunciazione.

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