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Forgaria nel Friuli - La Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino

Dal centro di Forgaria nel Friuli inizia una strada che conduce al grazioso paesetto di Cornino (km 10,7, m. 219). Giunti poco dopo alla località di Sompcornino (km 11,6, m. 230), la strada, che offre un bel panorama sul Tagliamento, scendendo in direzione Peonis, frazione del Comune di Trasaghis, giunge brevemente al Laghetto di Cornino. Questo piccolo specchio d’acqua è di rara bellezza, anzi unica, per le alghe che crescono in esso e che danno all’acqua un colore azzurro intensissimo.

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La Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino in cui è compreso il Lago di Cornino ha una superficie di 510 ettari che ricade nei Comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis, sviluppandosi lungo l’alveo del Tagliamento con una lunghezza di circa 6 km. È stata istituita con la Legge Regionale 42 del 30 settembre 1996, in considerazione delle peculiari caratteristiche dell'area e degli elevati valori naturalistici delle diverse componenti ambientali.

La Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino è situata al contatto tra la pianura e le pareti rocciose che si ergono sul Tagliamento, al limite sudorientale delle Prealpi Carniche. Si raggiungono notevoli dislivelli, partendo dai 170 m s.l.m. del fiume, sino ai 700 m dell’altopiano di Monte Prat. Viene gestita da una associazione tra i comuni di Forgaria e Trasaghis.

Nel passato, le frane e i crolli delle pareti calcaree hanno creato un piccolo bacino che, riempito dalle acque della falda sotterranea, ha dato origine al lago di Cornino. La sua estensione lacustre è di circa 8.500 mq e ha una profondità massima di 8 metri. Il lago è caratterizzato da una particolare trasparenza delle acque, che assumon un bellissimo colore verde-azzurro. La temperatura dell’acqua è praticamente costante nell’arco dell’anno ed è pari a 8 °C

Il Lago di Cornino non presenta immissari: l’alimentazione del lago avviene per vie sotterranee ad opera di acque legate al sistema di circolazione carsica e attraverso delle polle subacquee. Il percorso sotterraneo delle acque è difficilmente determinabile. Sul bordo del lago si sviluppa una .limitata fascia di vegetazione acquatica, mentre elementi di maggior interesse riguardano la flora algale.

Si tratta di un bacino oligotrofico con la presenza di pochi pesci immessi artificialmente, principalmente Salmonoidi e Ciprinidi. Si registra la presenza del gambero di fiume. È di tradizione ormai radicata nella comunità locale di Cornino la rappresentazione subacquea della natività in occasione della notte del 24 dicembre, con la realizzazione di un Presepio sul fondo del lago ad opera dei club di subacquei.

La particolare situazione morfologica e le condizioni meteo, in genere favorevoli per l’involo, hanno consentito di attuare un progetto per la rintroduzione del Grifone (Gyps fulvus), iniziativa avviata ancora nel 1987, di notevole interesse divulgativo e didattico, tale da richiamare un gran numero di visitatori. Il progetto è quello di garantire il futuro dei Grifoni sulle Alpi, fornendo aiuti alimentati all’interno di aree sicure e controllate stimolando anche esemplari di passaggio a nidificare in tali aree.

Il grifone è un avvoltoio di grandi dimensioni, con apertura alare di quasi 3 metri e un peso di 8-10 kg. Possiede ali ampie e sfrangiate all’apice ed è in grado di compiere grandi spostamenti, pari a centinaia di km in un giorno. Esclusivamente necrofago, si nutre di carcasse d’ungulati, evitando di avvicinarsi ad animali vivi. La specie è tendenzialmente monogama e depone tra gennaio e marzo un unico uovo. La cova dura in media 52-55 giorni e il giovane s’invola all’età di 110-120 giorni.

 

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Con esemplari messi a disposizione dall’Austria e dalla Spagna è stata creata una colonia in libertà. Nella colonia di Cornino i primi tentativi di nidificazione si sono registrati a partire dal 1993. Attualmente alcuni esemplari vivono solo nella voliera del centro visite, per problemi fisici e di contatto con l’uomo, che impediscono l’introduzione nell’ambiente selvaggio. Altre specie presenti sono rettili come la Vipera dal Corno, l’Orbettino e il Biacco; anfibi come la Salamandra pezzata, il Rospo comune e il Rospo smeraldino.

 

 

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(Foto di Mara Colombo)

La flora è varia con esemplari amanti sia degli ambienti aridi, creati dalle roccie e dalle ghiaie, sia da esemplari termoili che godono degli effetti mitiganti delle acque. Molto diffuso è il Leccio (Quercus ilex).

Il Centro Visite dispone di alcune voliere e teche per ammirare i grifoni, dei corvidi e la vipera del corno. Dal Centro partono alcuni sentieri che permettono di raggiungere alcune postazioni e di fare il giro del lago.

Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ente gestore presso: Comune di Forgaria nel Friuli, Piazza Tre Martiri, 4 - 33030 Forgaria nel Friuli (UD). Tel. 0427 808137 - 808042; Fax 0427 808136. Sito ufficiale: www.riservacornino.it.

Oppure direttamente al Centro visite sito nei pressi del lago di Cornino: Tel. 0427 780526.

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