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Cividale del Friuli - Chiesa di San Pietro ai Volti

La chiesa di San Pietro ai Volti si trova in Piazzetta San Pietro, a Cividale del Friuli, comune in provincia di Udine. Venne eretta nel 1599, dopo la grave pestilenza diffusasi in città nel 1598, per voto dei Cividalesi che la dedicarono al SS. Redentore e ai Santi Rocco e Sebastiano. Fu progettata dal Conte Clarini e costruita dove in precedenza, nell’XI secolo, sorgeva un sacello dedicato al Salvatore. Venne consacrata nel 1602 dal canonico Cornelio Tommasini.

Nel 1609 fu creato un convento adiacente alla chiesa, affidato nel 1615 ai capuccini. Nel 1762 venne demolita l’altica porta tardo alto-medievale, su cui c’era una chiesetta pensile intitolata a San Pietro apostolo. Nel 1769 fu soppresso il convento. Siccome gli abitanti del borgo circostante non erano riusciti a terminare la parrocchiale iniziata nel 1766, tale titolo il 23 giungo 1770 passò ufficialmente a quella del Redentore.

La facciata ha due nicchie vuote che accoglievano i Santi Pietro e Paolo, che prima ancora erano posti alla scalinata che conduceva alla chiesa. sopra il volto (o porta), da cui deriva il nome di San Pietro ai Volti. La facciata della chiesa è ripartita da lesene; sopra il portale d'ingresso finestre ad arco.

L'interno ad aula ha nel soffitto un affresco che rappresenta la Consegna delle Chiavi, opera del cividalese Bernardino Gioia dipinto verso la fine del secolo XIX. Sue sono anche le decorazioni e i finestroni, con spicchi di vari colori, nelle navate.

Varcato il portale, sulla destra, si trova la cappella laterale, con sopra l'altare ligneo una tela raffigurante la Madonna in gloria adorata dai Santi Francesco e Carlo Borromeo, opera della fine del '500. Sulla parete dipinto, molto rovinato che rappresenta Sant’Antonio con il Bambino. Quindi altare ottocentesco con statua in legno della beata Benvenuta Boiani scolpita da Valentino Panciera detto il Basarel. Dopo la porta, quadro con lo Sposalizio della Vergine del '600.

L'altare maggiore della chiesa di San Pietro ai Volti è in pietra con ai lati le statue dei Santi Pietro e Paolo che un tempo erano poste esternamente. Al centro spicca il tabernacolo ligneo dorato in stile barocco. Nella portella in rame è dipinta la Pietà. Dietro il tabernacolo, importante pala d'altre di Palma il Giovane firmata e datata 1607 che rappresenta il Redentore risorto tra i Santi Sebastiano e Rocco.

Il Cristo risorge in un alone luminoso mentre il paesaggio sottostante si vede il Ponte del Diavolo e due figurine indicate da San Rocco che alludono alla peste. Sulla parete destra del presbiterio un immagine di San Carlo Borromeo, composizione molto rovinata del '600. Su quella sinistra Madonna adorata da quattro cappuccini, opera di Gaspare Diziani eseguita tra il 1735 e il 1740.

Alla parete laterale sinistra tela non in buone condizioni con L'educazione delle Vergine, seguita da un quadro votivo per la peste del 1597, con la “Madonna, S. Rocco e i tre committenti" di autore ignoto.

L'altare seguente ha un affresco con la Madonna Addolorata del XIV - XV secolo di autore ignoto. In precedenza si trovava in una cappella Mater Dei sulla riva destra del Natisone, già ricordata nel 1091, da dove fu staccato nel 1724 e portato nella chiesa di Santo Stefano e qui collocato nel 1772. Rappresenta la “Madonna piangente ed il Figlio" che hanno una corona metallica sul capo, con ai lati San Pietro (o San Francesco) e Sant’Antonio Abate.

L'altare alcuni lo attribuiscono al veneziano Giorgio Massari, commissionato per il Duomo e portato nella chiesa di San Pietro ai Volti nel 1770. Altri lo attribuiscono all'udinese Adeodato Periotti a cui sarebbe stato commissionato il 19 settembre 1766. Accanto un dipinto che rappresenta la Morte di San Giuseppe, realizzato nel Seicento.

 

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