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Dignano (UD)

Dignano - Storia

Il toponimo è prediale e deriva da Ignius. Le prime notizie del paese risalgono al 875, quando era chiamato Engan, Ignano ed infine, col passar del tempo, Dignano.

Il paese era situato sulla sponda inferiore del Tagliamento, che allora appariva come un semplice torrente, e li vi fu costruita anche la pieve di S. Maria Maggiore che verso il Mille cambiò il nome in S. Pietro e S. Paolo. Gli abitanti però, temendo le piene del fiume incominciarono a costruire le case più in alto edificando una nuova pieve più sicura dai pericoli delle acque.

E infatti, nel 1276 una grande piena distrusse il paese di Ignano e fece molte vittime. Nel 1327 un’altra piena improvvisa distrusse nuovamente il villaggio e la chiesa che d’allora non furono più ricostruiti in basso. La pieve era soggetta all’Abbazia di Moggio.

Nel XIV secolo Dignano e Bonzicco entrarono a far parte della contea di Gorizia, essendo divenuti feudo degli Spilimbergo, mentre Carpacco e Vidulis passarono a Venezia nel 1420. Nel 1450 i Turchi invasero il territorio distruggendo Villotta e Cooz.

Le cronache narrano che nel 1577 una terribile epidemia di peste decimò la popolazione. Nel 1787 la peste degli animali distrusse tutti i suini, bovini e ovini creando grande miseria. Dignano poi, eccezion fatta per la breve parentesi di dominazione francese, appartenne all’Austria sino al 1866.

Nel 1916 fu costruito un ponte militare sul Tagliamento che fu poi distrutto nella ritirata del 1917. Nel 1922 fu iniziata la costruzione del nuovo ponte lungo quasi un km, inaugurato l’anno dopo Durante la seconda guerra mondiale, tra il ‘44 e ‘45, il ponte, e quindi il paese, fu preso di mira dagli aerei angloamericani che cercarono più volte di colpirlo senza riuscirvi. La popolazione, in segno di ringraziamento, per lo scampato pericolo volle dedicare alla Madonna una Cappella votiva ed un nuovo asilo.

Oggi Dignano ha un’economia prettamente agricola ma non mancano le attività artigiane e commerciali.

 

 

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