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Cividale del Friuli – Chiesa di San Giovanni Battista o in Valle

La chiesa di San Giovanni Battista si trova presso il monastero di Santa Maria in Valle, a Cividale del Friuli, in Via Monastero Maggiore. Un portale rinascimentale immette in un cortile, su cui si affaccia la chiesa. Si presenta con un timpano in cui campeggia una scultura realizzata nel 1522 dai fratelli Astori da Dossena, scolpita da Benedetto, raffigurante la Madonna con Bambino.

In fondo al cortile la bella chiesa con porticato settecentesco a tre archi ribassati, ornato di stucchi e con lo stemma di due badesse della Torre. Era tradizione che qui sorgesse la più antica costruzione cristiana di Cividale. Gli scavi eseguiti da Ejnar Diggrave e del suo assistente Hjulmar Tort dell'Università di Copenaghen nel 1954, hanno rilevato nell'interno pavimentale, il perimetro di una costruzione paleocristiana del V - VI secolo.

Altre ricerche hanno accertato che qui nel VII - VIII secolo doveva sorgere la chiesa madre dei Longobardi, prima di culto ariano (e probabilmente con battistero proprio) poi cattolico sul principio del secolo VIII, su asse parallela, come consuetudine allora, sempre applicata, si aggiungeva forse un "martirio" ossia un sacello eretto per raccogliere e onorare le reliquie dei martiri.

La Chiesa e sacello furono posteriormente incorporati nel convento sorto attorno, formando un tutto unico che, attraverso i tempi, ebbe a subire infinite modifiche e spesso addirittura integrali ricostruzioni, assai differenziate tra loro, secondo il gusto artistico dei relativi periodi storici. Si hanno, per esempio, memorie di restauri e ricostruzioni negli anni 1371 nel 1521 nel 1640, come appare nell'architrave della porta maggiore, ed infine nel 1700 sotto le badesse Maria Eleonora della Torre e Maria Teresa della Torre (1749-1752), lo stemma delle quali spicca tra gli stucchi che decorano la fronte del pronao.

L'aspetto odierno è settecentesco e lo si deve a Domenico Schiavi per l'esterno e a Luca Andrioli per l'interno. L'interno della chiesa, lindo e semplice, è di chiara impronta settecentesca. Nel soffitto Giuseppe Diziani nel 1771 ha affrescato S. Giovanni Battista; gli altari laterali sono del '700, in finto marmo, opere del luganese Giacomo Vassalli. Pietro Antonio Novelli, a dipinto la pala dell'altare destro raffigurante i Ss. Michele Arcangelo, Benedetto e Chiara. Quello di sinistra ha un'opera di Palma il Giovane: S. Orsola fra le compagne; vicino si trova una artistica grata in ferro battuto attraverso la quale si somministrava la comunione alle suore di clausura.

Settecentesco e di stile barocco è l'altare maggiore, opera di Paolo Zuliani. I quatto angeli posti superiormente, dei primi del '700, sono opera di Antonio Camoretto, le tre pale sono di Ercole Graziani (1750) raffigurano al centro l'Assunta con ai lati i Ss. Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. La SS. Trinità sulla cimasa è di difficile attribuzione, qualcuno l'assegna a Palma il Giovane.

Va segnalato che nella chiesa si allestisce un interessante presepio con grandi statue di stoppa e parti in cera, realizzate nel Convento tra il 1860 e il 1870, vestite con minuziose riproduzioni dei costumi popolari di quei tempi della zona. Proseguendo per Via del Monastero, si costeggiano le alte mura dell'antichissimo Monastero di Santa Maria in Valle che in alcuni punti raggiungono quasi 6 metri di altezza.

La tradizione vuole che questo Monastero sia stato fondato da una regina longobarda di nome Piltrude. Proseguendo si giunge brevemente a Porta Brossana (detta anche Romana) che secondo alcuni appartiene alla cinta muraria romana e secondo altri a quella altomedioevale, l'apertura della volta è a tutto sesto ed è lunga oltre sette metri.

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