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Trieste - Il tram di Opicina

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Se si vuole riassaporare il gusto della vecchia Trieste, sicuramente il consiglio è quello di fare una gita con il famoso Tram de Opcina, la tramvia che conduce a Opicina, che è uno dei simboli della città.

Fu all’alba del Novecento che la Società Anonima delle Piccole Ferrovie decise di attivare il servizio, facendo costruire i primi tram destinati a questa linea, che iniziò a funzionare il 9 settembre 1902. Il tragitto iniziale era Piazza Scorcola – Vetta di Scorcola, nel 1906 allungato sino a Opicina, capolinea che diede il suo nome popolare. Il tram era a trazione elettrica con locomotori a due assi per cremagliera, costruiti su progetto austriaco.

In quest’epoca non esisteva abitacolo per il manovratore, che si trovava all’aperto con ogni condizione climatica, coperto in caso di maltempo di un ampio mantello per sé e per i comandi del Tram. Solo nel 1908, vennero allungate le carrozze e messi dei vetri. In estate venivano impiegate in aggiunta alle 5 normali vetture, 3 “giardiniere” ossia senza pareti laterali, per renderle più fresche.

Il 26 aprile 1928 viene inaugurato il nuovo impianto a funicolare, che andò a sostituire il tratto con il vecchio sistema a cremagliera. Negli anni 1935-36 entrarono in servizio 5 motrici a carrello di produzione italiana, realizzati nelle Officine Meccaniche Stanga. Altri due motrici presero servizio nel 1942.

Durante il periodo bellico, il 2 febbraio 1945, una carrozza esplose passando sopra una mina a Conconello.

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Nel 1978 il tram di Opicina riprese a funzionare, dopo una pausa per l’opportuna ristrutturazione e restauro della linea, inaugurata nuovamente il 6 marzo di quell’anno. Il 14 giugno 1984 venne inaugurato il nuovo sistema automatico di funzionamento e controllo, per adeguarsi alle normative ministeriali di sicurezza.

Oggi il Tram di Opicina è una tramvia panoramica, inserita come linea 2 nel sistema dei trasporti urbani e gestito dalla Trieste Trasporti.

Le vetture sono ancora quelle originali: 401, 402, 404 e 405 del 1935 (la 403 è stata demolita dopo un incidente nel 1975), e le 406 e 407 del 1942. Sono in perfetto stato di conservazione e dipinte con i colori classici bianco-azzurro.

L’originale vettura 1 venne restaurata nel 1992 in occasione dell’anniversario dei 90 anni della nascita della linea, riprendendo servizio sino ad oggi e risultando così la più vecchia vettura tranviaria al mondo. I due carri spintori che risalivano al 1928 sono stati invece sostituiti nel 1970 con due nuovi di colore arancione e poi ancora sostituiti nel 2006.

Oggi il capolinea iniziale è in Piazzale Oberdan, in piano, nei pressi della Stazione, per poi iniziare a prendere quota presso la vicina Piazza Scorcola. Il dislivello coperto dalla linea va dal livello del mare, in centro città, ai 329 m di Opicina, passando per il picco dei 343 m di altitudine presso l’Obelisco dedicato all’Imperatore austriaco Francesco I.. La sua lunghezza è di circa 5 chilometri che il tram copre in circa una trentina di minuti. Ci sono dei tratti di forte pendenza in cui le carrozze vengono spinte o trattenute dal sistema funicolare.

La pendenza massima si raggiunge nel tratto servito dalla funicolare, raggiungendo il 26%. Qui un carro spintore vincolato alla fune, spinge in su le vetture, mentre contemporaneamente, da Vetta Scorcola, inizia a scendere un altro carro su cui si appoggiano altre vetture in discesa. In questo tratto il transito dei tram avviene contemporaneamente, incrociandosi al centro. Il tram di Opicina è attualmente l’unico in Europa a disporre di un impianto a trazione elettrica.

Questo popolare tram, caro ai triestini, venne inserito in una canzone popolare chiamata appunto il “El tram de Opcina”.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

La famosa canzone "El Tram de Opcina"

 

 

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