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Udine - Chiesa di San Francesco

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La chiesa di San Francesco si trova in Largo Ospedale Vecchio 1 a Udine. È una delle più antiche di Udine. Oggi è sconsacrata ed aperta solo per mostre e concerti. Considerata da molti la più bella chiesa di Udine per la semplicità e la purezza di linee che ricordano le chiese umbre, conserva nell’interno preziosi affreschi.

Dieci anni dopo la morte di San Francesco, nel 1235 si stabilirono a Udine i frati francescani e, nel 1259, per volontà del patriarca Gregorio di Montelongo si diede inizio alla costruzione del convento e della chiesa che fu consacrata il 4 luglio 1266. A quell’epoca però erano stati completati solo la parte absidale e il transetto.

Verso la fine del Duecento la zona era poco abitata, perciò il terreno circostante alla chiesa venne adibito a cimitero. Il primitivo convento si trovava a Sud della chiesa, che probabilmente nel Cinquecento ebbe una radicale trasformazione.

Il campanile di mattoni, l’abside con i finestroni gotici, le eleganti bifore ed una decorazione danno una gradevole visione dell’insieme.

All’interno del complesso v’era la sede dell’inquisitore delle diocesi di Aquileia e Concordia; in esso si conservarono sino al 1747 i documenti del Sant’Uffizio. Alcune modificazioni ebbe la chiesa durante l’epoca in cui fu annessa all’ospedale.

A partire dal 1934 si ebbero i primi interventi di restauro in modo di riportare l’edificio alla sua purezza originale eliminando tutte le incrostazioni. In seguito a questi interventi, le cappelle, e quel che restava del Quattrocento, furono, con scelta difficilmente comprensibile, demolite.

Ha subito nel corso della seconda guerra mondiale due bombardamenti: il 20 febbraio e il 7 marzo 1945, da aerei alleati.
Terminata la guerra, la chiesa di San Francesco venne completamente restaurata e liberata dalle costruzioni che la soffocavano. Nell’interno resti di affreschi assai interessanti fra cui scene di vita del Beato Odorico da Pordenone (1434), “un’Annunciazione” ed un gigantesco S. Cristoforo attribuiti ad un discepolo di Pietro da Rimini.

Le pitture dell’interno, che sembrano opere di artisti veneziani, datate attorno al 1275, presentano componenti stilistici del Duecento e del Trecento e si ricollegano ai soggetti dipinti nella chiesa di S. Francesco di Cividale del Friuli, nell’abbazia di Sesto al Reghena, nel refettorio di S. Croce a Firenze.

Nell’unica navata, sulla parete destra divisa da sei slanciate bifore ad angolo semi acuto, troviamo frammenti vari: Madonna e Santi, cinque Santi ed altri frammenti.

Nell’abside centrale, sulla parte destra: Lignun Vitae, S. Cristoforo, Annunciazione, sotto Santi Lodovico, Francesco, Antonio. Sul lato sinistro Stimmate.

Nell’abside sinistra Incoronazione e frammenti. Nella parete sinistra: storie di Beato Odorico da Pordenone che meritano una particolare citazione. Purtroppo già guaste nel 1720, furono ulteriormente rovinate da un incendio nella prima guerra mondiale, staccate nel 1938, sono probabilmente opera di un maestro locale, attivo alla fine del Trecento.

Altri resti di affreschi: una Sinopia, una Crocifissione e i Santi Chiara Lodovico e Paolo.

Nel sagrato della chiesa di San Francesco, sulla sinistra, si trova un monumento al poeta Emilio Girardini (1858-1946), opera di Max Piccini (1955).

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