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Cordenons (PN)

Cordenons - Storia

Secondo alcuni storici, la zona di Cordenons era abitata sin dalla fondazione di Aquileia che risale al 181 a.C.

Gli studiosi fanno derivare il suo nome da una coorte, in latino curte, di soldati romani stabilitisi nelle prossimità delle sorgenti del Noncello, quindi “Coorte Naone”.

Non v’è dubbio sulla romanità della zona, basti pensare al ben noto “Vial dai Romans” (viale dei romani), una strada che dalle sorgenti del Noncello conduce a S. Quirino e che è tutto un susseguirsi di nomi di antiche famiglie romane stabilitesi nella zona: Romanus, Romano, Romanin, Quirins, Quirinus, Aprilis, Prates, ecc..

Il ritrovamento di un agricoltore nella Braida Aprilis, nel 1930, il noto reperto denominato “mattone con esercitazioni di scrittura in lingua latina” testimonia che sin. dal primo secolo del cristianesimo esisteva nella zona una scuola, giusto vanto dei Cordenonesi.

L’importanza della strada commerciale che attraverso i guadi del Meduna e del Tagliamento portava alle Alpi Occidentali, favorì lo sviluppo del paese che, d’altro canto, fu esposto alle terribili scorrerie degli eserciti invasori, fra cui le più gravi furono quelle degli Ungari.

Cordenons fu per secoli sottoposta poi al governo dei duchi d’Austria, rappresentati a Pordenone da un Capitano Ducale. Nel Medio Evo passò poi nei possedimenti della Repubblica di Venezia. Nel 1499 si trovò sul cammino dell’invasione dei Turchi, che la incendiarono depredando e devastando ogni cosa. Nel 1630 fu fondata dalla famiglia Avanzo la cartiera che, passata poi alla famiglia Galvani, ancora oggi esiste come Gruppo Cordenons.

Alla caduta della Serenissima nel 1797, tranne per i periodi d’occupazione francese, fu inclusa nei domini della Casa d’Austria. Nel 1814 venne eretto a comune.

Il 1 giugno 1811 aveva preso avvio un’industria che avrebbe poi contraddistinto la zona pordenonese: quella della ceramica. Fu infatti in quella data che Giuseppe Carlo Galvani, acquistando la vecchia chiesetta sconsacrata di S. Antonio, fuori dalle mura di Cordenons, impiantava una piccola fabbrica di terraglie e vasellame. Fu però il nipote Andrea nel 1836 a sviluppare energicamente l’attività, sino a farsi una larga fama per le tecniche innovative. Nel 1855 subentrarono i figli Giorgio e Giuseppe.

Nel 1866 avvenne l’annessione, con tutto il Friuli Occidentale, al Regno d’Italia, mediante la cessione da parte dell’Austria del Veneto.

Nel 1968, con la legge 171 del 1 marzo, entra a far parte della Provincia di Pordenone. Oggi Cordenons è un’attiva cittadina con crescenti attività industriali ma anche fiorenti imprese artigianali e agricole.

 

 

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