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Attimis - Castello Superiore

di Giorgio De Zorzi

Ancora oggi ci sono resti visibili di quello che viene denominato Castello Superiore di Attimis, comune in provincia di Udine. È il più antico tra i varii castelli della zona e risale certamente all’epoca altomedievale.

Si presume che l’insediamento di Attimis risalga all’età tardo romana, come dimostrano anche alcuni ritrovamenti sporadici, quando qui passava la via romana Forum Julii “ad Silanos” che collegava Forum Julii (Cividale) con Gemona del Friuli, innestandosi nella Julia Augusta

Il primo documento che ricorda la proprietà del Castello Superiore, come ci indica il De Rubeis, risale al 3 novembre 1106 e recita: "… castrum jacet [...] ad locum qui dicitur Attems". Viene riportato nella donazione del feudo da parte dell’Anti-Arcivescovo di Salisburgo Bertoldo di Moosburg,, figlio di Burcardo I, alla nipote Matilde e al marito Corrado.

Nel 1170 il Patriarca Vodolrico di Treffen, entra in possesso del castello con il feudo pertinente e con il vicino Castello di Partistagno, donato alla chiesa da Vodolrico di Moosburg, già marchese di Toscana, e la moglie a “remissione dei loro peccati”. Ne vennero investiti quindi i fedeli Arpone ed Enrico, che saranno i capostipiti dei due rami degli Attems: Pecollo (castello superiore) e Castelnuovo (che prenderà poi il castello inferiore). Tra il 1250 e il 1260 verrà eretto, infatti, anche un altro castello, posto più in basso, di cui sarà investito Artinido d'Attems.

Contro la famiglia Attems, in seguito all’appoggio dato da questa a Gerardo da Camino, suo nemico, nel 1295, il Patriarca Raimondo della Torre rivolgerà le proprie armi, assediando, occupando i castelli e danneggiandoli. In seguito, gli Attems ne rientreranno in possesso e ci saranno numerose schermaglie tra il castello Superiore e Inferiore dovute alle diverse posizioni politiche dei due rami della famiglia.

Nel 1387, gli udinesi presteranno al Castello Superiore una bombarda per difendersi. Dal 1485 inizia il declino e il successivo abbandono di entrambi i castelli.

Le strutture del maniero sono state ripristinate da un restauro avvenuto negli anni ’70. Sul pianoro si rilevano ancora l’antica torre mastio a forma pentagonale, le strutture della domus, la torre ad ovest e la cerchia muraria di perimetro ovale.

Al castello superiore si accede all’area da un breve sentiero che parte dalla strada che da Attimis conduce a Porzus. Dopo circa 20 minuti di cammino, e superati i resti di una casa di guardia, tenendosi sempre a sinistra nei bivi, si giunge alla sommità di un colle panoramico, detto Monte dei Castelli. A destra si arriva al Castello Superiore (m 374), mentre a sinistra si raggiunge quello Inferiore.

Dal 1997, l’intera area è oggetto di studi e indagini archeologiche.

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