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Friulano D.O.C. Colli Orientali del Friuli

Il Friulano è un vino antico che però risulta tra i più giovani del panorama vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. Almeno nel nome. Infatti, la denominazione Friulano esiste ufficialmente dal 2007, anno in cui, ha dovuto sostituire quella di Tocai Friulano.

Il 31 marzo di quell’anno era giunto ad applicazione l’accordo, tra Ungheria e Unione Europea, del 1993, che dava al Tokaj ungherese l’esclusiva di questo nome e delle sue varianti per i soli vini provenienti da quella regione.

Questo, nonostante che il Tocai Friulano e il Tokaj ungherese siano vini profondamente differenti e la tradizione della produzione del Tocai Friulano sia plurisecolare.

Ricerche sviluppate in occasione della disputa tra i due vini, suggeriscono anche l’ipotesi che, ironia della sorte, i vitigni del Tokaj ungherese originariamente provenissero dal Friuli Venezia Giulia.

È una delle gemme che costituiscono il diadema dei famosi bianchi del Friuli Venezia Giulia ed occupa un posto d’onore nel consumo regionale. Infatti è questo il vino più classico che viene servito quando ci si ritrova con gli amici nella propria osteria preferita a bere il rituale “tajut”, l’aperitivo friulano.

Caratteristiche del vino

Il Friulano è un vino bianco derivante dal vitigno autoctono Tocai Friulano, rinominato Friulano, a bacca bianca. Il vitigno ha una foglia tri o pentalobata medio-grande con bordi ondulati, posta su tralcio legnoso di colore scuro e gemme piccole e schiacciate, e seno peziolare chiuso con pagina inferiore glabra.

Vitigno vigoroso a germoglio tardivo, di produzione abbondante e costante. Ama i terreni non troppo umidi e ben areati per evitare marcescenze nel grappolo. Soffre per il mal dell'esca, la peronospora, la botrite e l’oidio. Si ambienta bene in tutte le zone vinicole del Friuli Venezia Giulia.

Il grappolo è medio allungato a forma cilindrico-piramidale, di media compattezza, con una o due ali. Formato da acini medi e rotondeggianti, a volte leggermente ovali, con la presenza mediamente di 1-2 vinaccioli di media grossezza. La buccia è di colore verde-giallognolo con presenza di pruina.

Viene vendemmiato ad uno stadio di maturazione medio-precoce. Viene consumato in genere giovane, ma può essere invecchiato, con l’accortezza di anticiparne di qualche giorno la vendemmia.

Viene vinificato in purezza o con almeno la presenza del 90 % di Tocai Friulano e il resto di uve locali. Il Friulano che si ottiene è di colore giallo-paglierino con nuance verdognole. Il mosto richiede una pressatura lenta per limitare i tannini ruvidi dei vinaccioli o altri polifenoli.

Il Friulano che si ottiene è un vino di bouquet è ampio, intenso e varia con l’invecciamento. Presenta all’olfatto note di mandorla dolce, fiori d’acacia, pesca a polpa bianca, spezie.

Il sapore è asciutto, rotondo per la bassa acidità fissa, con un leggero retrogusto amaro di mandorla che è tipico di questa varietà.

Deve essere servito ad una temperatura di 12°.

Per l’abbinamento è indicato come aperitivo, accompagnando crostini di salumi magri; l’antipasto all’italiana; minestre in brodo o asciutte; zuppe di orzo e fagioli; pesce con salse.

Storia del Friulano DOC Colli Orientali del Friuli

 

 

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