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Colloredo di Monte Albano - Il Castello di Caporiacco

Nel borgo di Caporiacco, nel comune di Colloredo di Monte Albano in provincia di Udine, si trovano gli antichi resti del Castello. Questo maniero, in dalle origini molto antiche, fu possesso dei Signori e poi conti di Caporiacco, famiglia delle più antiche ed illustri della Patria del Friuli. Essi avevano vincoli di sangue coi Signori di Villalta, figuravano tra i "Liberi" e sedettero nel Parlamento Friulano, dando molti uomini illustri.

Venne probabilmente eretto tra il 1026 e il 1045. Nel 1219 questo castello viene citato tra i vari possedimenti della famiglia, che aveva giurisdizione anche su quelli di Villalta, Invillino, Tarcento e Castelporpetto. In quell’anno infatti il castello fu utilizzato nella guerra dalla lega capeggiata da Treviso.

Con la morte dei fratelli Federico IV e Detalmo II nel 1278, si estingueva il ceppo dei Caporiacco e il feudo rimase vacante. Tuttavia esso fu ingrandito e nel 1292 i figli di Detalmo di Villalta ne presero possesso, assumendo il nome di Caporiacco. Il castello, poco dopo fu danneggiato da Rodolfo di Mels.

Nel 1300 il Patriarca Pietro Gera concesse il castello in feudo a Lodovico e Randolfino di Villalta Caporiacco, che fecero ulteriori migliorie. Poco dopo, nel 1310, Enrico II, conte di Gorizia, capitano generale della Patria del Friuli, attaccò i Caporiacco perché sostenevano la Repubblica di Venezia. Lodovico venne imprigionato e il castello dato alle fiamme.

Venne riparato per assolvere nuovamente le sue funzioni militari ma venne ancora danneggiato dalle milizie patriarcali di Nicolò di Lussemburgo nel 1351.

Assalito dai contadini nella famosa rivolta del Giovedì Grasso del 1511, venne saccheggito e danneggiato. Il terremoto che seguì poco tempo dopo lo atterrò definitivamente.

In epoca più recente i resti del vecchio castello vennero riutilizzati per erigere degli edifici di tipo abitativo, cancellando le caratteristiche difensive. Queste costruzioni furono pesantemente lesionate dal sisma del 1976, che fece crollare tutta la parte Ovest, lasciando in piedi solo parte di una torre, a ricordo dell’antica gloria.

Iniziati i lavori di restauro, si sono conclusi nel novembre 2013, riportando il castello a nuova vita. Sono stati rifatti il corpo principale e la cosiddetta Casa del Frate, collegati un tempo dalla torre del mastio, ancora mancante, ma che si vuole restaurare, anche con la collaborazione dell’Università di Udine visti i ritrovamenti di varii materiali medievali.

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