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Clauzetto (PN)

Clauzetto - Storia

Clauzetto, il cui toponimo deriva dal basso latino “clausum” luogo o campo chiuso e posto in una posizione amena, circondato da monti di facile ascensione e da boschi che rendono l’aria salubre e cristallina, è considerato un vero balcone sul Friuli.

I primi agglomerati di case si costituirono tra il IX e il X secolo, probabilmente da genti in fuga dalle invasioni ungare. Un riferimento a Clauzetto lo troviamo per la prima volta nel 1086 in una bolla di papa Urbano III al vescovo Gionata di Concordia, in cui si parla della pieve di Asio, anche se su questa pieve non abbiamo notizie.

Lo troviamo nuovamente citato in un atto notarile del 2 dicembre 1289: “Clauçedo”. Il territorio era soggetto ai castelli di Pinzano e Osoppo, feudi di due rami della famiglia Savorgnan. 

Nel 1500 si può fissare la data della costruzione della Chiesa di S. Martino e prima quella quattrocenteca di S. Giacomo (anche se fu ricostruita nel 1618 e consacrata nel 1727), meta di pellegrinaggio da parte di persone ritenute o che si ritenevano indemoniate. 

Caduta la repubblica di Venezia nel 1797, con l’amministrazione francese Clauzeto divenne Municipio del Dipartimento del Tagliamento e del distretto di Spilimbergo. Dopo la breve parentesi napoleonica, con l’istaurazione del regno Lombardo Veneto, nel 1815 amministrativamente le autorità austriache lo inserirono nel IV distretto, quello di Travesio, come comune di III classe, rappresentato cioè da un consiglio detto Convocato degli Estimati (titolari di un certo reddito) che nominava tre rappresentanti. Nel 1818 il distretto di Travesio fu incorporato in quello di Spilimbergo.

Nel 1866 Clauzetto entrò a far parte del regno d’Italia con l’annessione delle province venete.

 

 

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