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Pordenone - Museo Civico d'Arte

Museo Civico d’Arte

Palazzo Ricchieri - Corso Vittorio Emanuele II, 51
33170 Pordenone
Tel. +039
0434 392312
Fax +039
0434 522507
www:
www.comune.pordenone.it/museoarte
Mail:
museo.arte@comune.pordenone.it
Biglietto:
Biglietto Intero: € 2,00; Biglietto Ridotto: € 1,00.
Orario di apertura:
Da martedì a sabato 15.00-19.00, domenica 10.00-13.00 / 15.00-19.00
Giorno di Chiusura: Lunedì
Servizi offerti: libreria; l
aboratori didattici; fototeca; biblioteca; archivio.
Collegamenti: casello Autostradale A28 di Pordenone; fermata corriera Autostazione di Pordenone, piazza Risorgimento; stazione ferroviaria di Pordenone.

Schema espositivo del I Piano

Schema espositivo del II Piano

 

La sede del Museo Civico d’Arte si trova presso Palazzo Ricchieri, che venne donato al comune da Lucio Ernesto Ricchieri nel 1949, perché divenisse un centro culturale. Vennero qui accolte le collezioni civiche prima custodite nel palazzo comunale, che avevano preso corpo già nel 1870, quando a quelle esistenti si unì il lascito della notevole raccolta d’arte di Michelangelo Grigoletti.

Museo civico d'Arte in Palazzo Ricchieri (Foto www.turismofvg.it)

Un primo catalogo venne redatto già nel 1881 da Vendramino Candiani. Il Palazzo venne restaurato e nel 1972 venne inaugurato il museo. Subì una chiusura ulteriore per lavori e risistemazione dei locali che offì, nel 1996, una struttura espositiva migliore.

L’ingresso del museo è in ampio atrio con portico, che un tempo comunicava con il cortile e le stalle, da cui un’ampia scala porta ai piani superiori.

Ad ogni piano si apre un salone d’onore e di rappresentanza. Con attorno sale più piccole. Salendo lo scalone si vede dipinto sul muro il grande stemma dei Ricchieri diviso in quattro parti con due aquile d’argento e due ghirlande fiorite sul fondo rosso. Poi sotto vari ritratti che rappresentano alcuni personaggi importanti della famiglia: uomini di chiesa, condottieri, politici e mercanti.

Gli elementi di rilievo sono la collezione di dipinti veneto-friulani dal XV al XX secolo e il tesoro del duomo, con opere gotico-medievali e rinascimentali, tra cui spiccano per importanza quelle del Pordenone (1483 ca.-1539) e del suo discepolo Pomponio Amalteo (1505-1588). Ampia la sezione di scultura lignea antica, che annovera opere di Domenico da Tolmezzo.

Sono esposte alcune opere di grande pregio tra cui: la pala del Pordenone con San Gottardo tra i Santi Sebastiano e Rocco (1525-1526); le portelle del fonte battesimale del Duomo e l’affresco con Ballo campestre; di Gian Gerolamo Savoldo, l’Annunciazione (1538 circa); del Padovanino, Madonna con Bambino tra la Giustizia e San Marco (1626); di Gaspare Nervesa Madonna in gloria, caccia i demoni e Adorazione dell’Eucarestia (1611 circa); di Giovan Battista Pittoni Natività. Vengono esposte numerose opere di pittura dell’Ottocento friulano fra cui: di Michelangelo Grigoletti il ritratto dei due nipoti e ritratto dei genitori; di Giuseppe Tomiz, ritratto di anziana gentildonna.

Per la scultura in pietra: di piccole dimensioni la Giustizia (sec. XV) di autore veneto-lombardo e alcuni grandi gessi del pordenonese Antonio Marsure (sec. XIX). Per la scultura lignea policroma con opere che vanno dal sec. XII al XVII, tra cui Madonna con Bambino di area veronese (fine sec. XII); Crocifisso di scuola toscana; Madonna col Bambino di Andrea Bellunello (sec. XV); un altare dorato e dipinto proveniente dalla Chiesa dei Battuti di Valeriano, eseguito nel 1408 da Giovanni e Domenico Mioni da Tolmezzo.

Il Tesoro del Duomo costituisce una delle più importanti raccolte di oreficeria gotica della regione, e si compone di calici e reliquari datati a partire dal XV secolo.

Per quanto riguarda l’arte moderna di cui il Comune possiede un’ampia e pregiatissima raccolta, con opere moderne di Cargnel, Vettori, Zuccheri, che verrà valorizzata con l’apertura prossima di una Galleria d’Arte Moderna. Inoltre, recentemente acquisiti un bronzo inedito di Giacomo Manzù e la collezione di Roberto Ruini, con opere di Guttuso, Fontana, Sironi, Zigaina.

Previo accordo si può prendere visione del ricco patrimonio di opere non esposte (Regolamento accesso ai depositi).

Nel settembre 2010 viene inaugurato il “Percorso delle Idee” che costituirà un nuovo percorso espositivo.

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