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Mereto di Tomba - Chiesa di S. Michele

La chiesa di San Michele Arcangelo è una parrocchiale che si trova a Mereto di Tomba, in provincia di Udine. La costruzione dell’attuale chiesa fu deliberata il 20 marzo 1711, quando la vicinia fu riunita in assemblea dal canonico Giovanni Daniele Bertoli in seguito alla morte del parroco don Andrea Flora. In questa occasione fu richiesto al patriarca Dionisio Delfino di sostituire l’esitente parrocchiale, la chiesa dei Santi Daniele ed Agostino, con una nuova chiesa.

Venne approvato il progetto di Giovanni Maria Alberto Bertoli, e i lavori affidati nel 1713 al capomastro Giacomo Roggia. Nel 1715 si giunse alla copertura della chiesa e si proseguì con le strutture interne e gli arredi. Ci furono numerosi contrasti specie sul finanziamento, a cui la popolazione in alcuni casi venne meno, forse per le mancanze amministrative dei camerari.

Chiesa di S. Michele Arcangelo (Foto Turismofvg.it)

 

La famiglia Bertoli però sopperì con le sue risorse alle difficoltà economiche. Il 22 ottobre 1731 venne liquidato il capomastro Giacomo Roggia, a cui subentrò Sebastiano Lotti di Bertiolo, autore di numerose chiese e campanili nella pianura friulana.

Il 19 agosto 1739 il Lotti aveva terminato la pulitura della chiesa di San Michele Arcangelo e si poteva trasportare il Santissimo Sacramento dalla vecchia parrocchiale. La facciata, che era ancora incompleta, fu terminata nel 1765. Sulla volta vi era un dipinto raffigurante l’Arcangelo Michele che però crollò nel 1877. Tra il 1750 e il 1753 vennero poste all’interno della chiesa dodici statue in legno di Slavonia, rappresentanti gli apostoli e realizzate in stile barocco decadente.

Nel 1857 venne posta una "Via Crucis" di 14 stazioni costituita da dipinti ad olio di autore ignoto. Questa venne poi spostata nella vecchia parrocchiale e sostituita nel 1965 da 14 sculture opera di Giovani Patat detto d’Artegna. Furono offerte da altrettanti parrocchiani.

Nel 1952 si dovette procedere alla rimozione delle statue degli apostoli, ormai erose e rese instabili dallo scorrere di due secoli (dieci vennero donate al museo di arte sacra diocesana e due al Civico museo di Udine). Vennero sotituite con altrettante statue in pietra tenera, opera dello scultore Egidio Caldana di Vicenza, e finanziate da dodici famiglie del paese, il cui nome è ricordato nel piedistallo.

Con il terremoto del 1976 ci furono alcuni danni che vennero riparati in un restauro che consolidò la chiesa. Nel 1983 ci furono degli adeguamenti liturgici che portarono ad asportare le balaustre del presbiterio che erano state posizionate nel 1827, con il rifacimento del pavimento.

L’interno della chiesa di San Michele Arcangelo presenta quattro altari laterali e il presbiterio, rialzato da tre gradini. Conserva un acquasantiera di Giovan Battista Cucchiaro del 1739. Nel presbiterio sono raffigurati in grandi quadri i affresco, opere del 1747 di Giuseppe Buzzi: S. Pietro consegna il pastorale a S. Ermacora; Decollazione di S. Ermacora. Sempre del Buzzi, nella sacrestia si trova una bella pala con Deposizione dalla Croce e altri dipinti.

L’altare maggiore dipinto è un’opera del 1715 di Giovanni Tognon, mentre le sculture dei santi Ermacora e Fortunato sono del veneto Giuseppe Torretti, scolpite dal grande scultore dopo il 1690 e prima del 1711. Queste stature poste sull’altar maggiore e quella della Madonna con Bambino, detta Madonna della Salute, erano state realizzate inizialmente tutte per la Basilica di Aquileia, ma alcuni dissidi fecero preferire altre opere e furono qui destinate. Torretti scolpì una quarta statua dopo il 1715, raffigurante San Michele e da porre sempre sull’altar maggiore.

All'interno della chiesa di San Michele Arcangelo troviamo negli altri altari delle pale di Fred Pittino (1942).

 

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