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Gonars - La Sinagoga di Ontagnano

Al terzo piano di un palazzo privato, sito in Via Mazzini 38, si trova la Sinagoga di Ontagnano. Dismessa da tempo, dal 2008 è oggetto di restauro, diretto dall’arch. Francesco Toso.
 
Notizie della presenza di famiglie di religione ebraica nel borgo di Ontagnano si hanno a partire dal XVI secolo. All’epoca questo abitato era sotto l’autorità imperiale asburgica, pertanto aveva meno restrizioni di tipo religioso rispetto a quelle esistenti nella stessa epoca nella Repubblica di Venezia.
 
 I membri di questa piccola comunità, pare di origine askenazita, cominciarono ad abitare e a inerirsi nel tessuto sociale. Fu così che nacque l’esigenza di creare una piccola Sinagoga, con un matroneo posto in una stanza attigua, che tramite una feritoia comunicava con la stanza di preghiera principale.
 
Le famiglie ebraiche presenti ad Ontagnano erano quelle dei Morpurgo, documentati fin dal 1620, dei D’Angeli, Luzzatto, Sullam, Pincherle. A quest’ultima apparteneva David, figlio di Salvador ed Eva Morpurgo, e che qui nacque. David Pincherle si convertì al cattolicesimo prendendo il nome di Giuseppe Filippo Renati (1705 – 1767) che diventerà famoso per le istituzioni caritative che fonderà a Udine.
 
Una nuova ondata di insediamenti ad Ontagnano si ebbe dopo il 1777, quando la Repubblica di Venezia emanò i "Capitoli della nuova condotta degli ebrei di questa città e dello Stato": 96 punti che stabilivano nuove e più restrittive regole per la presenza ebraica nei territori della Serenissima. Anche altre località sottoposte agli Asburgo, come Trieste, Goricizza e Porpetto, diventano meta di nuovi stanziamenti.
 
Con la venuta dei Francesi nel 1797, la legislazione nei territori veneti si uniformò a quella più tollerante dei possedimenti Austriaci, più liberale dopo gli interventi di Giuseppe II, tra il 1782 e il 1790.
 
L’Ottocento vide il continuo svilupparsi delle varie comunità ebraiche presenti in regione, soprattutto quella di Trieste. La I Guerra Mondiale portò alla distruzione di una Sinagoga a Gonars. Però ben peggiori, per gli ebrei di questi luoghi, furono i tempi che seguirono, per le leggi razziali del 1938 e soprattutto quando, con l’occupazione tedesca del 1943, ci fu l’inclusione della regione nel III Reich.
 
Dopo questi fatti, si ricostituì solamente la comunità ebraica di Trieste, attualmente l’unica della regione Friuli Venezia Giulia.
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