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San Vito al Tagliamento - Le Mura

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La torre Raimonda

Il centro storico di San Vito al Tagliamento, comune in provincia di Pordenone, conserva ancora l’originario impianto medioevale. In particolare conserva buoni tratti del sistema difensivo murario e dei fossati. Fu il Patriarca Raimondo della Torre (eletto nel 1273) che nel 1277 ordinò la fortificazione del borgo, per controllare strategicamente questa zona del Tagliamento. Vennero così costruite delle robuste mura merlate.

Oltre alle mura vennero edificate due porte, che ancora oggi consentono l’accesso al centro: la torre Raimonda, dal nome del Patriarca, che ospita anche il Museo Civico Federico De Rocco, posta ad Ovest; la torre di S. Nicolò, o della Scaramuccia, che venne alterata nel XIV secolo, posta ad Est.

In seguito, il Patriarca Marino Grimani, nel 1533-34 rinforzò le mura esistenti e fece costruire quelle intorno al Borgo Taliano. Fece inoltre scavare un fossato intorno al Borgo di San Lorenzo e costruire la Torre degli Altan, detta poi Grimana, posizionata verso Sud.

Nel 1649, con lo scemare delle esigenze difensive, cominciarono le prime variazioni della cinta muraria. Seguirono agli inizi del Novecento importanti ristrutturazioni e demolizioni.

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