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San Floriano del Collio - Castello Formentini

Il Castello Formentini si trova a San Floriano del Collio in provincia di Gorizia.

Il castello in epoca tardo medioevale era inserito nel sistema difensivo che la contea goriziana svolgeva all’interno del sistema imperiale, con Gorizia e la fortezza di Gradisca. Apparteneva alla famiglia degli Ungrispach.

Fu nel 1520 che Vinciguerra Formentini lo acquistò, legando le sorti del maniero a quelle della sua famiglia, che era giunta in Friuli da Milano, al seguito del Patriarca Raimondo della Torre, verso la fine del Duecento, e stabilitasi a Cividale.

Una lapide ancora oggi visibile, ricorda il primo periodo della nuova proprietà, e relativi lavori di manutenzione. Contemporaneamente cominciò la produzione di vini bianchi.

All’inizio del Seicento, come ci è confermato da un disegno del 1609, esso era un robusto fortilizio, con torri e mura merlate, un corpo centrale e delle pertinenze, tra cui una chiesa.

La vocazione di questo territorio, se fosse necessario, ci è confermata ancora una volta, proprio da una cronaca relativo a questo castello. Infatti, quando giunsero qui le truppe veneziane, contrapposte a quelle imperiali durante la guerra di Gradisca, nel 1615-17, trovarono presso le cantine del castello circa trecento botti di vino, definito “squisitissimo”.

 
 
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Proprio una Formentini, Aurora, nel 1632, per il suo matrimonio con il nobile ungherese Adam Batthyany, come dote porterà “vitti di Toccai, 300”. I secoli successivi videro il castello prosperare sui vigneti della zona.

Anche il Castello Formentini, come gli edifici di tutta la zona, subì pesanti danni durante la prima guerra mondiale. Le mura di sud-ovest, di cui si vedono le tracce ancora oggi, vennero distrutte e non più ripristinate. Tra l’altro andarono persi dipinti, mobili, porcellane ed altri oggetti, assai pregiati.

 

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Dopo la II Guerra Mondiale cominciò un robusto restauro promosso da Michele Formentini e da sua moglie Alice Taxis Bordogna Valnigra e progettato da Paolo Caccia Dominioni. I lavori terninarono nel 1982. La parte nord-est è quella più ben conservata: del vecchio maniero rimangono due torri, tratti della cinta muraria con il fossato, un cortile interno fortificato ed un edificio a due piani.

Una parte delle antiche cantine sono state trasformate in un accogliente ristorante, con cantinone rustico dove si possono gustare i famosi vini padronali, e raffinato hotel di charme, con 14 stanze più la suite, diretto da Isabella Formentini.

 

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