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Cordenons - Chiesa di Santa Maria Maggiore

La chiesa di Santa Maria Maggiore è una parrocchiale in Piazza della Vittoria a Cordenons, comune della provincia di Pordenone.

Una Bolla di Urbano III del 1186 nomina per la prima volta la pieve di Curtis Naonis, mentre nel 1216 veniva unita alla mensa del Capitolo e la cura d’anime affidata ad un vicario. Nel 1219 il territorio della pieve subiva un ridimensinamento, con la creazione di San Quirino che veniva affidata ai Templari per un loro ospizio. Solo l’8 febbraio 1809 verranno aboliti i vicari e il 26 giugno 1811 si avrà il primo parroco, che dal 22 marzo 1921 assumerà il titolo di Arciprete.

La serie degli edifici sede della pieve fu numerosa. Il primitivo edificio esisteva prima del 1187 e venne sostituito da uno nuovo nel XIV secolo. Questo venne affrescato da Gianfrancesco da Tolmezzo e Pietro da Vicenza nell’anno in cui ci fu un’invasione turca che la devastò spogliandola di ogni arredo. Anche il secondo edificio fu demolito nel 1669 per costruirne un terzo, che rimase però in vita per circa un secolo.

Demolita ancora la chiesa che era dedicata a S. Antonio, insieme ad altre quattro chiese (Cortina, S. Mauro, S. Michele, S. Foca), su progetto di padre Sigismondo Legatti di Conegliano si iniziò la costruzione dell’attuale chiesa nel 1778 e venne completata nel 1836 e consacrata il 9 ottobre di quell’anno dal Vescovo Carlo Fonanini.

Lo stile è neoclassico, con la facciata divisa da sei lesene interrotte da una doppia cornice in cui le due lesene laterali terminano con due statue. Le altre quattro continuano concludendosi in un’altra cornice ed hanno al centro un rosone Sopra la cornice, un timpano triangolare con ai vertici tre statue. Il campanile alto ben 71 metri, fu iniziato nel 1892 su progetto dell’ing. Giovanni Mattreazzi, nella cima c’è un angelo in rame battuto e dorato opera di Giuseppe Bottacini.

L’interno della chiesa è a navata unica, conserva alcune opere degne di nota: l’altare maggiore, in marmo, con le statue di S. Pietro e S. Paolo, scolpite da Emilio Marsili nel 1872, e da Antonio Nardi nel 1816. Opere attribuibili a Giuseppe Torretti sono: il Cristo morto retto da Angeli, posto nella nicchia e il tabernacolo (datati 1719). L’altare del Rosario con Angeli che sollevano un velario ed una figura di Madonna del sec. XVIII, è anch’esso opera del Torretti e fu acquistato a Venezia.

La tela della SS. Trinità con i Ss. Valentino, Floriano, un S. Vescovo e devoti, ed una figura di indemoniata a terra è di Gasparo Narvesa, opera del 1597. Invece la Pala del 1868 è di Michelangelo Grigoletti e mostra il Transito di S. Giuseppe. Le statue degli Apostoli sono di Luigi De Pauli del sec. XIX. Nella navata: Fuga in Egitto, affresco del veneziano Pomi; statua di una Santa, di Pierino Samle.

Le vetrate istoriate della chiesa di Santa Maria Maggiore sono opera di Pietro Casarini (1967). I soggetti sono: Pentecoste, il Martirio di S. Stefano, La rinuncia dei beni di S. Francesco, Padre Pio da Petralcina, Padre Kolbe, S. Giovanni Bosco, Mater Luter King, Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI.

 

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