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Strada del Vino e delle Ciliegie

La strada del vino e delle ciliegie si snoda nel Collio goriziano tra i suoi dolci declivi segnati dai vigneti e dagli alberi da frutto. Nacque nel 1963, quando primo presidente era l’avvocato Michele Formentini, con l’obiettivo di far conoscere le aziende vinicole dela zona, poste al di fuori dei normali percorsi di traffico.

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San Floriano del Collio
Castello Formentini (Foto Giorgio De Zorzi)

Obiettivo perseguito fornendo la possibilità di fare una gita lungo un percorso che offre, accanto alle bellezze del territorio, i suoi sapori tipici, presso centri agrituristici e trattorie che mostrano l’insegna in ferro delle “Botteghe del Collio”.

La strada parte dalla periferia Ovest di Gorizia, per giungere fino a Dolegna del Collio, attraversando anche i comuni Capriva del Friuli, Cormons, Mossa, San Floriano del Collio.

Dal centro di Gorizia, seguendo Viale XX Settembre e superando l’Isonzo con il Ponte Torrione, si imbocca la strada del vino e delle ciliegie. Attraversando il parco di Piuma, si giunge ad Oslavia, dove pur tra gli ameni vigneti, troviamo testimonianza dei furiosi combattimenti che nella Prima Guerra Mondiale si tennero in questi luoghi, con il monumentale Ossario, dove riposano migliaia di caduti.

Si prosegue quindi a San Floriano del Collio, che tra i dolci rilievi del Collio, rappresenta un borgo adagiato tra i vigneti e gli alberi da frutto. Qui troviamo il complesso castellano dei Conti Formentini, oggi rinomato ristorante e sede del Golf Club di San Floriano.

Da qui, costeggiando il confine di Stato, ci si reca al Bosco di Plessiva, nel comune di Cormòns. Il bosco è costituito da 33 ettari di castagni, robinie e querce, con un dislivello che parte da una quota minima di 25 m fino ad una massima di 130m. La fauna è ricca ed è attraversato da numerosi sentieri ben segnalati. Ci sono aree attrezzate per pic-nic e per giocare.

Continuiamo verso Ruttàrs, località nel comune di Dolegna, che ci offre un paesaggio modellato dalle attività vitivinicole della zona. Il paesaggio agricolo è disseminato di cantine e buone trattorie e dominato dal Castello di Trussio (sec. XIII) che oggi è un ottimo ristorante. Altre vestigia medioevali si trovano nel borgo, come la Torre di Marquardo (sec. XII).

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Dolegna del Collio - Ruttars
Castello di Trussio (Foto Giorgio De Zorzi)

Si giunge così a Dolegna del Collio. Anche qui si può gustare quanto la cultura del vino abbia abbellito queste zone, armonizzando con i vigneti i vari borghi, le chiese votive, i vari boschi. Qui nacque nel 1792 Pietro Zorutti, uno tra i più noti e grandi poeti friulani. Le numerose trattorie possono offrire un saggio della cucina friulana e dei piatti a base di cacciagione.

Giunti all’estremo nord della Provincia di Gorizia, si ritorna indietro verso Cormòns. Si può fare un pezzo della strada fatta all’andata oppure la variante attraverso il borgo di Craoretto, che suggeriamo per non ripetere i paesaggi. Questa via ci conduce nel borgo di Brazzano, che un tempo segnava il confine tra Italia e Austria. Qui interessante da visitare è l’antica chiesa di San Giorgio che conserva un altare ligneo del Cinquecento di elevato pregio. Dalla chiesa, che domina l’abitato, si gode un bellissimo panorama sulla pianura.

Lasciata Brazzano arriviamo a Cormòns, adagiata ai piedi del monte Quarin. Considerata la capitale del Collio, la sua vocazione è indubbiamente quella del vino e della convivialità. Tassativa quindi una visita alla Cantina Produttori di Cormòns, circondata dalla “Vigna del Mondo”, dove sono piantati oltre 400 vitigni provenienti da cinque continenti, le cui uve vendemmiate insieme danno il “Vino della Pace”. Questo vino viene imbottigliato e poi inviato ai capi di stato di tutto il mondo come invito alla pace.

Dopo Cormòns, Capriva del Friuli. Circondatta dalle colline, trovano sede nel suo comune numerose cantine e aziende vitivinicole. Qui sorge il Castello di Spessa che domina i numerosi borghi rurali e le ville, come Villa Russiz.

Eccoci quindi a Mossa, comune di origini antichissime che vede presenti numerose chiesette votive dal sec. XVI al XVIII. Qui si trova anche la piana lacustre di Preval di interesse ambientale e naturalistico. Non mancano vigneti e trattorie ad allietare il passaggio.

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Brazzano di Corm˛ns
Chiesa di San Giorgio (foto Giorgio De Zorzi)

Ormai prossimi al rientro si attraversa l’abitato di Lucinico, un sobborgo di Gorizia, in cui possiamo comunque trovare dei punti di degustazione dei vini del Collio, accompagnati dagli ottimi salumi della zona. Non rimane ora che dirigerci verso il Parco dell’Isonzo a Gorizia, come riporta la mappa che chiudere il nostro giro in un luogo ameno.

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