Cerca nel sito

 

 

 

 

Clauzetto - Chiesa di San Giacomo

di Giorgio De Zorzi

La chiesa di San Giacomo si trova a Clauzetto, comune in provincia di Pordenone. Esisteva anteriormente al Quattrocento, fu però riedificata nel 1618 e consacrata nel 1727 dal vescovo Jacopo Maria Erizzo, mentre il campanile fu edificato nel 1732. Le due costruzioni, purtroppo, hanno subito nel terremoto del 1976 danni gravissimi.

Conserva al suo interno un fonte battesimale del XVII secolo, con caratteristica copertura esagonale, capolavoro di Giovanni Vincenzo Comuzzo figlio del celebre Girolamo Comuzzo. Databile 1672-73, è stato definito da Giuseppe Bergamini “il più prezioso esempio del genere che il Friuli conservi.”

La sua struttura, architettonica estremamente elaborata, con balaustrina, capolino, presenta motivi ornamentali, angeli, un San Giovanni Battista al sommo e i sei riquadri intagliati nelle facce, rappresentanti Episodi della vita di Giovanni Battista.

Gli altari della chiesa di San Giacomo sono in marmo e sono dedicati a Sant’Antonio da Padova, opera di Francesco Sabbadini del 1773, e a San Giacomo e San Giovanni, realizzati da Giuseppe Mattiussi nel 1771-74. Gli angeli dell’altare maggiore sono di Giacomo Pischiutti (1770).

Ricollocato al suo posto recentemente, il dipinto del 1824 di Odorico Politi, membro di una famiglia originaria del luogo, raffigura San Giovanni Battista, salvato dal terremoto del 1976 e sino al 2016 rimasto nel Museo diocesano di Pordenone.

Troviamo ancora due bei dipinti di Giuseppe Angeli rappresentanti la Morte di San Giuseppe e la Madonna del Carmine, opere del sec. XVIII. Altri affreschi, relativamente recenti, sono di Giuseppe Modolo.

Un tempo la chiesa era chiamata anche con il nome di Santuario del Preziosissimo Sangue di Gesù per via di una reliquia, un lembo di stoffa intriso del sangue di Cristo.

Questa reliquia proveniva da Costantinopoli ed era giunta nel Settecento a Venezia tramite un ambasciatore. Questi poi la regalò ad un certo Cescutti in segno di riconoscenza. Questi tramite il parroco don Giovanni Antonio Cavallutti la dono alla chiesa di San Giacomo.

La reliquia, dotata di patente di autenticità stilata dal Patriarca di Venezia Foscari il 28 maggio 1755, divenne oggetto di devozione nelle zone circostanti e anche più lontano, fin oltre confine. Veniva attribuita ad essa efficacia taumaturgica verso gli indemoniati e spiritati. Sino alla prima metà del Novecento si ebbero partecipate processioni.

• Viaggio in Friuli Venezia Giulia

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project