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Cercivento - Chiesa di San Martino V.

La chiesa di San Martino Vescovo si trova nel capoluogo del comune di Cercivento, in provincia di Udine. Ha origini molto antiche. Tra il XII e XIII secolo era soggetta a Santa Maria di Gorto e quindi all’Abbazia di Moggio. La chiesa viene citata nel 1358, quando un tal Pietro Pintassio, chiede la sepoltura presso la chiesa di San Martino.

Venne in seguito ristrutturata ispirandosi allo stile di Domenico Schiavi, architetto del ’700. Un decreto del 1794 del Vescovo di Udine la eleva a pieve. Nel 1912 con la creazione del Vicariato di Paluzza la chiesa veniva separata dall’Arcidiaconato di Gorto ed aggregata alla Forania di Paluzza.

Gravemente lesionata dal terremoto del 1976, fu restaurata dall'impresa S.I.C.O.S. di Torino sotto la guida dell’Ing. Matteo Facchin, con interventi che ne hanno mutato il precedente aspetto.

Conserva al suo interno un altare maggiore scolpito nel 1749 da Sebastiano Pischiutti con due statue raffiguranti i Ss. Giovanni Battista e Filippo Neri (trasformato in S. Martino con mitria e pastorale posticci), opere settecentesche firmate dallo scultore Francesco Bonazza.

Notevole il settecentesco pulpito, opera dell’intagliatore cadorino Eugenio Manzoni aiutato da Giovanni Francesco Mangani, che operarono citando stilemi di scuola tedesca. Venne poi dorato da Girolamo Agnese nel 1726. Da notare, oltre alle statue di Cristo, degli Evangelisti e San Paolo molto ben scolpite, l’originale decorazione con foglie di vite, grappoli di uva e spighe che dividono i riquadri. È stato restaurato nel luglio del 1990.

Il battistero è in marmo, sormontato da un ciborio di legno. Viene citato fin dalla visita pastorale del 1602. Purtroppo la statua di San Giovanni posta sulla sommità, del XVII – XVIII secolo, è stata trafugata negli anni ’90. Fu sostituita con un opera di un artigiano di Cleulis.

Interessante inoltre una Seicentesca tela con in alto la Madonna con Bambino e sotto i Ss. Rocco, Leonardo, Gottardo e Sebastiano. L’acquasantiera risale al primo Settecento ed è una pregevole opera scolpita in marmo rosso, con ornamenti floreali.

L’organo è datato 1753. Sappiamo che nel 1751 i cramârs di Cercivento, che dalla Baviera inviarono una somma perché un organo ‘potesse col suo suono render ancor più solenni le cerimonie religiose’. Un documento del 16 agosto 1751 ricorda che si sono spesi ‘contadi 25 alli carradori per levar l’organo a Udine comprato per la chiesa’. Venne adattato dal maestro Angelo Morasso. In pessime condizioni per l’età, venne restaurato nel 1985 e il 15 agosto di quell’anno tornò a suonare.

Sempre all’interno: Crocifisso di scuola tedesca proveniente dalla Baviera, probabilmente dono di qualche emigrante; un ex-voto del 1655 con Madonna della Cintura; una tela con il Transito di S. Giuseppe, dipinta nei modi di Nicola Gassi; un pregevole dipinto di Matthäus Zehender del 1664 raffigurante la Madonna della cintura con i Ss. Agostino e Monica.

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