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Casarsa della Delizia - Chiesa di S. Croce vecchia

La chiesa parrocchiale di Santa Croce si trova in via 11 Febbraio a Casarsa della Delizia, comune in provincia di Pordenone.

In origine qui c’era un oratorio che era presente a Casarsa e che viene citato in una una bolla di Papa Lucio III, redatta a Velletri il 13 dicembre 1182 dove si scrive “Casam Arsam cum curte et oratorio”. Tra la fine del Trecento e i primi del Quattrocento si edificò la chiesa di Santa Croce, che venne consacrata dal Vescovo di Concordia Enrico di Strassoldo nel 1408, anno in cui fu innalzato anche il campanile che le sorgeva a fianco.

Una lapide murata ricora anche la chiesa dedicata alla Madonna che venne eretta nel 1529 come voto, per lo scampato pericolo dai Turchi, durante l’invasione del 1499. Questa chiesa venne poi demolita nel 1880.

La chiesa di Santa Croce fu volte rimaneggiata. Recenti scavi hanno permesso di ricostruire la pianta originaria della chiesa, che negli anni 1877/78 venne in parte ristrutturata e parte demolita per ricavare materiale edilizio da utilizzare nella nuova chiesa. Infatti, nel 1877 venne iniziata la costruzione della nuova parrocchiale, sorta nei pressi della vecchia chiesa della Madonna. La nuova chiesa venne consacrata nel 1889 dal Vescovo Domenico Pio Rossi, che come domenicano aggiunse al titolo di Santa Croce quello del Rosario. La vecchia Santa Croce rimase in funzione come parrocchiale fino al 1883,

La vecchia parrocchiale è il monumento artistico più importante di Casarsa. A renderla così rilevante sono i cicli di affreschi realizzati tra il 1530 e 1540 dal Pordenone e poi da Pomponio Amalteo. Purtroppo, dopo i bombardamenti aerei del marzo 1945, la volta affrescata andò distrutta. A testimonianza dell’opera rimangono solo alcune fotografie.

Le pitture alle pareti attribuite a Pomponio Amalteo rappresentano: Storie di Nostro Signore e della Santa Croce. Il critico d’arte Giuseppe Bergamini ha osservato come esse siano “troppo restaurate”. Nella navata sinistra un affresco raffigura la Vergine con Bambino e i Ss. Valentino e Luigi, insieme ed una figura di donatore. È un’opera di una certa importanza a cui, forse, vi ha messo mano anche il Pordenone.

La pala d’altare con la Deposizione di Cristo è certamente dell’Amalteo, datata 1562. Un lacerto di affresco in cui si vedono le teste della Madonna e del Bambino porta la firma di Pietro da S. Vito (inizio XVI sec.).

Anche il coro della chiesa di Santa Croce venne completamente affrescato da Pomponio Amalteo. Qualcuno vi ravvisa anche qui la mano del Pordenone, maestro, nonché suocero dell’Amalteo. In un documentato del 1536 si dice che nel coro la pittura era già iniziata. Certamente il ciclo di affreschi fu compiuto dall’Amalteo che si era impegnato con il Comune di Casarsa a finire gli affreschi entro tre anni.

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