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Campolongo-Tapogliano - Storia di Campolongo

Come riporta Francesco di Manzano nei suoi Annali, Campolongo viene nominato per la prima volta nel 1327 in un elenco che il Capitolo di Aquileia fece per riscuotere le decime: «Collette imposte dal Capitolo (Aquileia) ai massari (coloni) della Carripa e Dapiferato, al ritorno del Patriarca, così come stanno esposte nella nota seguente in Budrio, Orasaria, Campolongo e Visco, San Pietro d'Isonzo...»

Nel 1420 entrò, come il resto della patria, entrò a far parte dei territori della repubblica di Venezia. Posto al confine con la contea di Gorizia, che faceva parte dei possedimenti dell’arciduca d’Austria e fu saccheggiato dalle truppe austriache nel 1616. La cronaca dice che, durante questa azione di razzia arciducale, fu ucciso il parroco, incendiata la canonica con tutto l’archivio e furono razziate vettovaglie e bestiame.

Campolongo rimase sotto Venezia sino al 1797, quando passò poi sotto l’Austria. Durante la terza guerra d’indipendenza, il territorio di Campolongo vide le ultime schermaglie tra italiani ed austriaci. Fu con la fine della prima guerra mondiale che fu annesso all’Italia.

In data 25 novembre 2007 si è tenuto un referendum in cui i cittadini di Campolongo al Torre e Tapogliano si sono espressi a favore dell’unione dei due comuni con l'85,47% dei voti. Con il 1 gennaio 2009 è entrata in vigore l’unione dei due comuni dando vita al comune di Campolongo Tapogliano.

 

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