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Treppo Grande - Castello di Zegliacco

Il castello di Zegliacco si trova nell’omonima frazione del comune di Treppo Grande, in provincia di Udine. Il castello si presenta come un edificio ben conservato. Sorge dove si ritiene che anticamente esistesse una postazione di vedetta che controllava la via consolare Julia Augusta che transitava nei pressi.

Non si conosce la data in cui l’attuale castello fu costruito, ma possiamo risalire alla sua storia intrecciandola con quella dei suoi signori, i Nobili di Zegliacco. I primi di questa famiglia, di cui abbiamo notizia, sono Hainderico de Zelaco che troviamo citato nel 1171 e Variendo (o Garnendo o Uvariente), che aveva giurisdizione sul castello nel 1203. Un documento ci informa che nel 1252 il Patriarca Gregorio da Montelongo concesse l’investitura del castello con le sue pertinenze al figlio di Variendo, Corrado di Zegliacco.

 

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I Signori di Zegliacco vantavamo per altri ragioni diritti sul castello di Socchieve e parti del Castello di Preone e altri beni a Colza, a Gracco a Collina e Invillino. Avevano diritto di partecipare al Parlamento del Friuli Nel 1309 si misero contro il Patriarca Ottobono de’ Razzi, che li dichiarò felloni e fece incendiare il loro castello. In seguito, di quanto rimaneva divennero padroni i Savorgnan. Per qualche tempo gli spodestati perdettero la qualità di nobili e per un ventennio divennero servi di masnada dei di Prampero.

Ma in seguito gli Zegliacco riuscirono a riconquistare la posizione antica e nel 1373, con Rizzardo, ritornarono in possesso del castello. Strinsero nodi di parentela con una delle famiglie più in vista del Friuli, facendo sposare la nipote Bartolomea a Domenico Cossio, il quale aveva ottenuto il feudo di Castelnuovo (1461) e in seguito acquistò quello di Codroipo (1468-1476).

L’unico rappresentate maschio della famiglia fu Boemo, notaio, che mori a Roma nel 1477. Di conseguenza la Repubblica di Venezia mise all’asta il castello di Zegliacco e i beni annessi. Seguirono altri abitatori fino a che Nicolò Savorgnano l’acquistò per 950 ducati una parte del castello assicurandosi anche un seggio nel Parlamento Friulano. Vennero pure infeudati della contea di Codroipo e di Sella. Nicolò Savorgnano cedette in seguito il maniero a Daniele del fu Domenico Cossio, signori di Codroipo.

Con l’andare dei secoli e la perdita della funzione militare dei castelli, i Cossio, che erano molto ricchi, preferirono come residenza un comodo palazzo a Codroipo e, inoltre possedettero una casa padronale a Cividale. Zegliacco rimase come tenuta, nei pressi della quale si organizzarono parecchie battute di caccia. Essi rimasero nel castello fino al 1881, quando passò ad altri proprietari.

Il complesso del castello ha subito numerosi rifacimenti e ristrutturazioni, soprattutto nel Settecento, che ne hanno sconvolto l’assetto originario trasformandolo in casa di campagna. La parte di nord-ovest è quella in cui ancora oggi si possono ravvisare alcuni elementi medioevali.

Il grave sisma del 1976 cagionò parecchi danni: fece crollare la torre ovest, la copertura, i solai del lato ovest e parte di quelli del lato nord. Inoltre ci fu la scollatura della torre est dall’edificio. Venne in seguito acquistato da una multiproprietà e restaurato.

Oggi il castello di Zegliacco e il borgo rurale fa parte dell’itinerario della Strada dei Castelli e dei Sapori del Friuli Collinare. Essendo privato, per visitarlo è necessaria una specifica richiesta.

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