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Chions (PN)

Chions - Storia di Chions

Poco si sa delle origini del paese di Chions ed il significato del toponimo e poco chiaro. Le ipotesi avanzate sono di derivazione dalle parole latine "Cucutia", "Cagocius" o "Cavus". Probabilmente abitato già dai celti, in epoca romana fece sicuramente parte della centuriazione dell’Agro di Julia Concordia, disposta nel 41 a.C. per compensare i veterani della battaglia di Filippi. A testimonianza di quest’epoca, Abbondanti reperti sono stati ritrovati, specie in loc. Sant’Ermacora.

Troviamo citata una “Villa Caum” in un documento del 1072, in seguito ripresa in altre fonti nel XIII secolo come "de Chaone" e "de Caons". Come tanti paesi della zona, anche Chions subì il devastante passaggio dei Turchi. Nel XIV e XV sec. apparteneva ai signori di Panigai e poi hai Villotta, ai Torrate e agli Sbrojavacca.

Nel 1575, al centro di una controversia tra le famiglie Altan e Savorgnan per il feudo di Taiedo. La faccenda divenne, per un fatto di principio, un caso addirittura europeo. Dietro a queste famiglie si schierarono la Repubblica di Venezia e il Patriarca di Aquileia Giovanni Grimani, sostenute poi dal duca di Ferrara, dal Granduca di Firenze, dal duca di Savoia, dal Re di Francia, di Spagna, dall’Arciduca d’Austria, dall’Imperatore.

Nelle corti d’Europa si dissertava su una questione legale della campagna friulana e si guerreggiava a colpi di diritto. Venezia risolse poi la cosa salomonicamente nel 1585, donando il feudo a Papa Sisto V.

Dopo il dominio Veneto, il territorio di Chions subì gravi danni nel periodo napoleonico. Durante la seconda dominazione francese, venne creato come unità amministrativa. Una durissima carestia colpì la zona durante il dominio austriaco. Ritornò all’Italia nel 1866, con il resto del Friuli.

L’economia si basa sull’agricoltura e sul cospicuo patrimonio zootecnico. L’industria è presente nel settore del legno e della carpenteria meccanica.

 

 

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