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Zuglio - Chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro domina dall’alto Zuglio, l’antica Julium Carnicum, comune in provincia di Udine. La città romana era la più settentrionale d’Italia, situata in prossimità della grande strada che da Aquileia portava ad Aguntum, centro del Norico meridionale (attuale Austria). E proprio da Aquileia giunse la fede cristiana.

San Pietro di Zuglio è considerata la chiesa matrice da cui la fede si irradiò su tutta la Carnia. Si presume che ebbe origine nel 490. Nel corso di scavi archeologici, si sono ritrovati all'interno di essa tracce di una basilica paleocristiana della fine del sec. V con pavimentazione e decorazioni alla pareti di mosaici. Sono stati inoltre recuperati numerosi franamenti di sculture altomedioevali.

I documenti cominciano a dare notizia di questa chiesa già, vagamente, dal IX secolo, mentre le notizie più certe sono del XII secolo. Fu ricostruita nel 1312 per volere del prevosto Manno Capponi, con l’aiuto del Patriarca Ottobono de Razzi.

Nuovamente fu ampliata all’inizio del Cinquecento, da Honz Stau Melz di Bolzano, che mantenne lo stile antico, con linee gotiche. Fu aggiunta una navata a meridione.

All’interno troviamo il battistero in pietra rossa risale al 1695 ed è di un artista locale. Gli affreschi di Giulio Urbanis sono del 1582 e raffigurano Evangelisti, Profeti e Padri della Chiesa nella volta, Scene Evangeliche nelle pareti.

L’altare ligneo, molto bello, è del 1494 e firmato da il più importante scultore ligneo friulano del Quattrocento: Domenico da Tolmezzo.

L’ancona conserva doratura e colori originali e si inserisce pienamente nella tradizione gotica dei polittici fiammeggianti, con terminazioni a guglia, decorazioni e profeti. Fino a pochi anni fa conservava 18 statue poste in nicchie disposte su tre piani: nell'inferiore, specie di predella al di sotto di archi, quattro Padri della Chiesa a mezzo busto, di chiaro gusto nordico; nel piano mediano la possente figura di San Pietro in abito pontificale al centro, Apostoli a destra e a sinistra; nel superiore, infine, la Madonna con Bambino con Apostoli ai lati.

Purtroppo le statue furono rubate nel 1981 e sono state sostituite da copie eseguite da Michele Moro di Sutrio.

Sul lato della sagrestia superiore, altaroli in legno di epoca barocca e un dipinto raffigurante la Consegna delle chiavi a San Pietro, del 1796, opera del carnico Francesco Pelizzotti (1740-1818).

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