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San Vito al Tagliamento - Museo civico Federico De Rocco

Via Amalteo 1

33078 San Vito al Tagliamento

Tel. +039 0434 80405 - Fax +039 0434 877589

www:

Mail: ufficiocultura.sanvito@virgilio.it

Biglietto: Gratuito

Orario di apertura: Da lunedì a venerdì h 10.00-12.30/15.00-18.30. Contattare personale biblioteca civica.

Giorno di Chiusura: Sabato e Domenica

Tempo medio di visita: 1 ora

Visite guidate: Si

Servizi offerti: Laboratori didattici

 

 

La sede è presso la Torre Raimonda. La vista è interessante per studio della storia dell'arte sanvitese. La raccolta archeologica riguarda materiale preistorico e protostorico, come materiali litici, ceramici, metallici e in vetro.

La zona di rinvenimento è locale e compresa nei comuni di Casarsa, San Vito, Chions, Sesto al Reghena, Morsano, San Martino al Tagliamento, Pravisdomini e Fiume Veneto.

La collezione fu iniziata a partire del 1956 e ricostruisce la presenza umana nel territorio dal Mesolitico e nei periodi Neolitico, Eneolitico, Bronzo recente, tardo Bronzo finale - primo Ferro, età romana, età longobarda.

Due vetrine espongono i reperti derivanti dalla località San Valentino, dove è stata trovata una necropoli ad incinerazione, risalente alla prima età del ferro. Questi sono gli unici reperti frutto di scavi stratigrafici.

L’esposizione è così divisa: Sala I: strumenti e vasi dal neolitico alla prima età del ferro; reperti dell'area culturale Paleoveneti secoli IX-VII a.C. romano e longobardo.

Sala II: utensili in bronzo, fibule, pendagli, monete, ceramiche, laterizi, rinvenuti in abbondanza in zona.

Le opere d'arte in gran parte lacerti della decorazione a fresco della ex sede Patriarcale di S. Vito, risalenti al XV sec. dimostrano il notevole grado di cultura della cittadina nel periodo umanistico. Furono asportati nel 1960 dal palazzo Altan. Sono presenti inoltre affreschi che vanno dal XV al XVII sec. e tre statue lignee tra le quali una Madonna databile nella seconda metà del sec. XVI attribuita Bartolomeo dell'Occhio.

Ancora: un bel Vesperbild in pietra arenaria del '400, racchiuso dentro una conchiglia, proveniente dal palazzo Tullio-Altan. Dipinti del sec. XVII ( ritratti di Isacco Fischer ) e del XX sec. con opere di Alessandro Milesi, Umberto Martina, e dei paesani Federico De Rocco, Augusto Culos, e Italo Michieli.

 

 

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