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Palmanova - Il Duomo

Il Duomo si affaccia sulla piazza centrale di Palmanova, comune in provincia di Udine. Dedicato al SS. Redentore, fu iniziato nel 1603 sotto il provveditore Girolamo Cappello. su un progetto realizzato da architetti militari, sotto la guida di un anonimo "proto delle fortezze", che si ispirò alla chiesa di Cosma e Damiano a Venezia.

Sino a qualche anno fa si riteneva fosse stata ideata da Vincenzo Scamozzi. Delle difficoltà ecclesiastiche di tipo giurisdizionale furono tra i motivi del dilungarsi dei lavori di costruzione della chiesa. Anche il progetto iniziale subì delle varianti per esigenze statiche e di consolidamento. Si giunse alla copertura del tetto nel 1636 ma molte opere erano ancora da fare.

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Nel 1639 fornì una consulenza anche il famoso architetto Baldassarre Longhena. Il campanile fu ultimato nel 1776 e nel 1777 si consacrò la chiesa. La facciata a capanna è divisa in tre parti da quattro binate colonne segnate da possente cornice sporgente che delimita il piano terra, aperto da tre portali con sopra stemmi e lapidi che rispecchiano l'arte veneta del tempo.

Sopra a questa cornice, del primo piano, tre nicchie con statue, (al centro Il Redentore eretta dal Provveditore Leonardo Donato nel 1682), quindi al termine delle colonne altra cornice sporgente su cui è posto timpano con il leone di San Marco dello scultore Ferdinando Busetti. L'interno è a navata unica con copertura a capriate eseguite nel 1636 dal carpentiere Giovanni Zambon.

L'altare maggiore del 1853 è modesta opera di Fabio Candoni da Sevegliano e ha due statue settecentesche con i Ss. Marco e Giustina ed una pala del 1854 con il SS. Redentore di Domenico Fabbris. Gli affreschi sono di Leonardo Rigo (1880-82). Nel semicatino una Crocifissione; nella volta Ascensione di Cristo; alle pareti Guarigione del cieco e la Consegna delle chiavi. Queste ultime tre eseguite su cartoni preparati da Pompeo Randi morto prima di poter terminare l'opera a lui inizialmente assegnata.

Le decorazioni sono di Giuseppe Comuzzi ed il moderno altare è di Luigi Gabrieli su disegno di Arrigo Poz, realizzato dalla bottega artigiana di Carlo Hausmann. Nella cappella del Santissimo Sacramento, si trova un crocefisso in bronzo dello scultore Ferdinando Busetti. La cappella laterale destra del Rosario, conserva affreschi di Domenico Fabbris con: la Comunione degli Apostoli, la Prima Comunione di S. Luigi Gonzaga, il Viatico di S. Girolamo, la Comunione di Giuliana Falconieri, la Comunione di Stanisalo Kostka.

All'altare la pala con la Pietà è di Fred Pittino del 1958. Nella cappella laterale sinistra del Carmine, eretta a ricordo di un voto fatto dai Palmarini nel 1855, quando il colera colpì la zona c'è l'affresco di Domenico Fabbris con la Madonna della Salute (1861). Alle pareti una tela con S. Filippo in estasi di Giorgio Cosattini del 1682 e una pala con la Madonna della Salute di Ernesto Bergagna 1958.

All'altare preziosa Madonna lignea attribuita a Domenico da Tolmezzo. Interessanti dipinti settecenteschi negli altri altari, come in quello delle Milizie la cui pala con S. Teodoro che reca il vessillo della vittoria databile al 1641 è opera del Padovanino.

Due opere di Eugenio Pini una all'altare della Famiglia dipinta del 1645 raffigurante la Sacra Famiglia e i Ss. Anna e Bernardino e l'altra con l'Annunciazione appesa di fronte alla porta della sacrestia. Nell'altare dell'Annunziata, Annunciazione di Pietro Randi del 1877.

Il duomo conserva inoltre pregevoli oreficerie e dipinti di Pietro Bainville e di altri pittori.

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