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Palmanova - Le porte di Palmanova

Tre porte monumentali permettono l'ingresso nella città stellata. Esse furono commissionate dalla repubblica veneta all'architetto vicentino Vincenzo Scamozzi. A tutte e tre manca Il simbolo veneziano del Leone di San Marco rimosso a colpi di scalpello per ordine dei Francesi, quando questi occuparono Palmanova nel 1797.
 
La prima, quasi terminata nel 1598, tanto che il provveditore Marcantonio Memmo dette con soddisfazione la notizia al Senato Veneto, fu Porta Aquileia (chiamata fino a un secolo fa Porta Marittima) che permetteva l'ingresso in Palmanova a chi proveniva dal mare. È maestosa e monumentale, in bugnato liscio, divisa da lesene in tre parti. Una cornice molto sporgente attraversa la facciata. Sopra di questa lo stemma, su cui poggiano due grandi volute che fiancheggiano la garitta.
 
La seconda, Porta Udine (1604-05), è in bugnato con due colonne che fiancheggiano l'ingresso. Sopra sono presenti due pinnacoli e quatto lesene binate che dividono la facciata, in cui spuntano le garitte. Il tutto è separato da una marcata cornice sporgente.
 
La terza, Porta Cividale (1604-05), è formata da una facciata in bugnato ed ha nella parte inferiore quattro colone binate ai lati della porta, anch’esse con rocchi in bugnato. Sopra dopo una doppia cornice sporgente le due garitte collegate da una bella balaustra.

 

 

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