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Udine - Palazzo Sacchia

Palazzo Sacchia si trova a Udine, all’inizio di Via Mercatovecchio, civico 2, sul lato sinistro, all’angolo con Via Rialto.

È un edificio del Cinquecento che si presenta, specialmente nella facciata su Via Mercatovecchio, assai gradevole, con quattro grandi archi del portico a pianterreno, due eleganti maestose trifore sovrapposte, finestre centinate e un terrazzino d’angolo che sporge sulle due vie. Tutti elementi architettonici di chiara matrice rinascimentale.

Il Palazzo era abitato, pare dalla famiglia Rabatta, prima del 1512, quando il più antico documento di cui disponiamo lo ascrive alle proprietà dei Sbroiavacca, legati con parentela ai proprietari precedenti. Pare che comunque non fosse posto di particolare prestigio, per la vicinanza del mercato di piazza Contarena e il sudiciume che questo portava.

Nel 1517 palazzo Sacchia risulta tra i beni di Lorenzo Sacchia, appartenente ad una modesta famiglia di Maniago che aveva fatto un po’ di fortuna nel commercio del ferro. Nel 1586 venne confiscato ai tre fratelli Sacchia (Francesco, Lorenzino, Girolamo), con tutti i beni, come pena a delle loro imprecisate “prepotenze”. Venne ricomprato da uno dei tre, Girolamo, nel 1595.

Girolamo fece testamento per il nipote Lorenzo nel 1607, ma alcune traversie familiari unite al fatto che non fosse “riputato buon cattolico” fecero sì che non avesse mai l’eredità, che solo nel 1652 passò, “beneficio legis”, alle quattro sorelle e ai nipoti. Il pian terreno venne destinato a magazzino.

Nel 1699 venne affittato a Marcantonio Sforza o della Forza, con un contratto firmato dai mariti delle sorelle. Parte della casa fu poi acquistata dai discendenti dello Sforza. Il palazzo fu restaurato internamente nel Settecento. Nel 1774 il conte Cesare Renaldis vedeva la proprietà riunita nelle sue mani, per poi lasciarlo in eredità alla figlia Paolina, sposa al conte Paolo Rota.

I Rota tennero il palazzo per tutta la prima metà dell’Ottocento, mutando la destinazione del magazzino in pubblico locale. Nacque così il “Caffè Commercio”, sotto il terzo e quarto arco.

Questo, nel 1855, fu venduto ai proprietari del Caffè dei Commercianti che era disposto di fronte, nel Palazzo Campiutti, all’angolo tra Via Mercatovecchio e la salita al Castello. Fu rimesso a posto e prese il nome di Caffè Nuovo. Per i lavori di ristrutturazione fu chiamato il famoso architetto Andrea Scala.

Questo ritrovo fu molto gradito agli udinesi ed ebbe parecchia fortuna. Rimase aperto fino ai primi del Novecento. Vi successe poi una sartoria e quindi venne adibito ad emporio di abbigliamento tutt’oggi esistente. 

Le cantine sono divenute una suggestiva sala del ristorante “Alle Volte”, che ha l’ingresso al numero civico 4.

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