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Aglio di Resia (Rozajanski Strok)

Le particolari condizioni geografiche della Val Resia, posta nella parte orientale della regione, oltre che costituire un elemento di conservazione degli elementi culturali, ha agito in questo senso anche sui prodotti agricoli. Tra i più tipici troviamo l’Aglio di Resia (Rozajanski Strok) che ha un’origine antica.

Ben noto in passato, oggi si cerca di proteggere e conservare questa coltura, che rappresenta una interessante biodiversità e che ancora oggi viene curata esclusivamente a mano. L’area interessata è compresa nel comune di Resia e in particolare nelle frazioni di San Giorgio, Oseacco, Stolvizza, Pustigost, Scia, Ruscis.

Aglio_di_Resia.jpg

L’Aglio di Resia viene piantato prima dell’inverno, ad una profondità di circa 3 cm, in piccoli orti esposti a sud, che arrivano fino ad un’altitudine di 1000 metri. Dopo la stagione fredda, verso primavera, i germogli vengono potati per favorire lo sviluppo del bulbo. Questi germogli (uorè) costituiscono anche una pietanza, dopo essere stati bolliti e conditi in insalata.

In primavera avviene una sarchiatura (smutikat) molto attenta e delicata, per non rovinare le radici superficiali delle piante. Eventuali piante infestanti vengono eliminate manualmente. Nel mese di agosto avviene la raccolta, con estirpazione dell’intera pianta.

Quindi, il prodotto viene messo ad essiccare per tre giorni su graticci o marciapiedi, tanto da favorirne la ripulitura. Grappoli o trecce (kitte)  di bulbi vengono posti in locali ben areati, per una lenta essiccazione. La produzione si aggira sulle 11 t per ettaro.

Questo particolare aglio presenta un bulbo o testa (in resiano glaua o laua) di dimensioni medio/piccole, con bulbilli (spicchi – noize o nöghize) regolari disposti radialmente allo stelo, senza spicchio centrale. Le tuniche degli spicchi sono di colore rossastro.

L’aroma e il gusto di questo aglio sono particolari ed inconfondibili, essendo di tipo intenso ma raffinato, che esalta i cibi per il suo tono mai acre. La sua presenza nei salumi e piatti locali è frequente ma discreta.

Non si trova fuori dalla valle, per cui, per acquistarlo, una buona occasione è rappresentata dalla Sagra del Raccolto di Stolvizza, che si tiene ogni anno nella prima metà di settembre.

La facoltà di Agraria dell’Università di Udine, Comune di Resia, il Parco Naturale delle Prealpi Giulie ed altri enti locali, partecipano ad un progetto per la valorizzazione e conservazione di questo prodotto. Una quindicina di produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione a tutela del prodotto e del consumatore.

La denominazione Aglio di Resia/Rozajanski Strok è oggi un marchio depositato all’Ufficio Brevetti e Marchi della Camera di Commercio di Udine, da parte del Comune di Resia che ne è titolare, e che, con apposito regolamento, è abilitato a rilasciarne l’uso e a difenderne la “paternità”.

Questo prodotto è sottoposto alla tutela da parte di un presidio di SlowFood, sostenuto da: Cirmont (Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna), Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Comune di Resia.

Responsabili del Presidio:

Stefano Santi (Parco Regionale Prealpi Giulie), tel. +39 0433 53534 direzione@parcoprealpigiulie.org 
Manuela Croatto (Cirmont) tel. +39 0433 467124 cirmont@cirmont.it 
Cristina Buttolo (Comune di Resia), tel. +39 0433 53001

Per altre informazioni:
Pro Loco - Associazione Turistica "Pro Val Resia" - Tel. +39 0433 53353 - e-mail:
proloco.resia@resianet.org

 

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