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Aquileia - Museo Paleocristiano Nazionale

Museo Paleocristiano Nazionale

Piazza Pirano, Loc. Monastero
33051 Aquileia
Tel. +39 0431 91016 - 91035 Fax +39 0431 919537
Web: www.museoarcheo-aquileia.it 
Mail: infoaquileia@museoarcheo-aquileia.it

Orario: Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 13.45
Tempo medio di visita: 2 ore
Ingresso: Gratuito
Visite guidate: -

Servizi offerti: -

La località a nord di Aquileia è chiamata Monastero per l'esistenza di un'abbazia benedettina documentata già nell’811, che si sovrappose ad una basilica paleocristiana. L''antico complesso benedettino che era qui presente venne soppresso nel 1782 da Giuseppe II.

Nel 1895 venne riscoperta la basilica, che venne riportata alla luce completamente tra il 1945 e il 1965. La sovrapposizione delle strutture aveva deturpato fortemente i resti paleocristiani.

Gli splendidi mosaici tuttavia si erano in parte conservati al di sotto della pavimentazione basilicale in pietra. Fu decisa la valorizzazione dell'intero complesso creando un museo per il materiale tardo- antico, paleocristiano e altomedievale proveniente da Aquileia.

Nel 1961 venne adibito a sede museale l’attuale stabile appartenente ai benedettini. Questa zona, posta a nord-est della città, fu sin dall’epoca romana, dedicata agli edifici di culto, ospitando poi vari complessi conventuali di notevole importanza, specie in epoca patriarcale.

Il museo espone un'importante raccolta archeologica della prima era cristiana aquileiese.

Particolare il piano terra che è rappresentato dai resti di una basilica paleocristiana a pianta rettangolare con abside poligonale, inscritta in una sezione rettangolare. C’è chi sostiene, per alcune iscrizioni, che in origine potesse essere una sinagoga. Rimaneggiata tra i secoli VIII e IX, in cui fu divisa in tre navate, fu poi sconsacrata e quindi divenne un magazzino agricolo.

Il Museo è disposto su tre piani. Al piano terra è visibile il lastricato tardo-antico originale, datato nella seconda metà del IV secolo. Sono esposti poi vari lacerti musivi, tra i quali si segnala uno a partizioni geometriche con rettangolo, per l'imposta di un altare (fine sec. IV) e presso il quale è stata collocata una mensa arcuata con dodici alveoli, rinvenuta durante lo scavo.

Alla parete sinistra dell'ingresso è fissato al muro un mosaico con fenice radiata proveniente da un vano della basilica post-teodoriana nord (sec. IV).

Il primo piano è quasi completamente occupato dagli ampi mosaici absidali della Basilica Tullio, rinvenuta alla Beligna, località antica che deve il suo nome ad un tempio dedicato al dio Beleno, un tempo là presente. Troviamo a questo piano, inoltre, resti di sarcofagi e bassorilievi.

Sulle pareti sono fissati frammenti di epigrafi votive provenienti dai mosaici delle navate e sono databili alla prima metà del V secolo. Si segnala infine il bassorilievo con i busti non finiti dei Ss. Pietro e Paolo che sembrano risalire ai primi decenni del IV secolo.

Al secondo piano ricca serie di iscrizioni di varie epoche collocate su telai, provenienti dai cimiteri attorno la città. Talune sono caratterizzate da raffigurazioni schematiche di oranti o da simboli cristiani quali monogrammi, colombe ecc.

Sono quasi tutte latine anche se non mancano quelle greche, a testimonianza della varietà di genti che abitavano Aquileia. Bella da qui la vista sulla Basilica.

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