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Aquileia - Museo Archeologico Nazionale

Museo Archeologico Nazionale
Via Roma, 1
33051 Aquileia
Tel. +39 0431 91016 - 91035 Fax +39 0431 919537
Web:
www.museoarcheo-aquileia.it
Mail: infoaquileia@museoarcheo-aquileia.it

Orario: Lunedì: 8.30 - 14.00 La cassa chiude alle ore: 13.30
Da martedì a domenica: 8.30 - 19.30 La cassa chiude alle ore: 19.00
Tempo medio di visita: 2 ore
Ingresso: € 4.00; Ridotto € 2.00.
Visite guidate: -
Servizi offerti: Consulenza agli studiosi; Biblioteca specializzata
 

Si trova ad Aquileia, sulla S.S. 352 che da Udine porta a Grado, nella villa Cassis-Faraone.

Il museo nasce idealmente nel XVIII secolo, quando lo studioso canonico Giandomenico Bertoli (1676- 1763) cominciò a raccogliere alcuni materiali, in specie lapidi, ritrovate nei territori circostanti ad Aquileia ed autore del libro pubblicato a Venezia nel 1739: “Le antichità di Aquileia”. Egli espose tutti i materiali presso la sua abitazione, che esiste ancora oggi in Via Patriarca Poppone.

Alla morte del Canonico Bertoli, la collezione verrà acquistata dal conte Antonio Cassis Faraone, che la esporrà nel palazzo di sua proprietà a Monastero, una località a nor-est del centro di Aquileia.

Nel 1807, Leopoldo Zuccolo, pittore e restauratore, nonché sovrintendente agli scavi, espose nel battistero della Chiesa dei Pagani, adiacente alla Basilica, parte dei reperti ritrovati ad Aquileia, dando vita al primo museo pubblico della città. In omaggio a Eugène de Beauharnais, Capo del Governo Centrale di Milano, lo chiamo Eugeniano.

Ispirato al nuovo corso napoleonico, il museo ebbe breve vita sotto la restaurazione. Infatti, l’autorità austriaca ne impose la chiusura. Fu Carl von Czoernig, nel 1858 a volerne la riapertura, come museo comunale, anche grazie ad una concezione politica che dalla seconda metà del XIX secolo, vedeva l’impero austriaco in forma più federativa.

Nel 1875, Enrico Maionica, studioso formatosi a Vienna, si dedicherà alla preparazione del museo e alla sua direzione. Nel 1879 assumerà la struttura di Ente Governativo, fino alla creazione del Caesareum Museum Aquilejense del 1882.

Il Comune di Aquileia già dal 1881, identificherà la sede nella Villa Cassis-Faraone, costruita tra gli anni 1812 e 1825, dove ancora oggi è ospitato. L’inaugurazione si ebbe il 3 agosto 1882, alla presenza dell’Arciduca Carlo Ludovico.

Per il 50° anniversario di regno di Francesco Giuseppe del 1898, furono fondate le Gallerie Lapidarie, che cominciarono a raccogliere i reperti lapidei dal 1908. Si era provveduto intanto anche alla ristrutturazione del giardino esterno con la posa di alberi d’alto fusto.

I numerosi e preziosi ritrovamenti consigliarono nel 1954 una riorganizzazione del Museo e del Lapidario che è rimasta fino al 1990 quando si è deciso di seguire una linea di nuove concezioni espositive.  

 

 

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