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Prata di Pordenone - Tempio di San Giovanni dei Cavalieri

Una prima costruzione doveva essere qui presente anteriormente al XIII secolo, in quanto viene ricordata nel testamento di Guecello II del 7 agosto 1262. Fu edificata assieme ad un ospizio dai Cavalieri Templari.

Qui officiava il Priore dell’Ospizio che era tenuto a pagare una decima al vescovo di Concordia e al Pontefice, come ricorda un documento del 1344. Ci sono rimasti i nomi di due priori: Fra Artico (1358) e di Fra Daniele (1382). L’attuale edificio invece risale all’incirca al XIV secolo e viene attribuita ad un collaboratore dello scultore veneto Andriolo de Santi.

La struttura raccoglie testimonianze gotiche molto importante per la storia dell’arte della regione. Degni di nota i sigilli tombali trecenteschi con raffigurazioni dei presbiteri Giacomo da Prata (1330) e Bonaccorso (1337).

Qui dovrebbe essere sepolto anche lo stesso Guecello II, ma non è mai stata rinvenuta la tomba, forse perduta con l’antica chiesa. Altri membri della famiglia Prata dovrebbero essere qui sepolti. Non si sa dove, anche se alcuni “vuoti” del pavimento fanno supporre che siano là celati. Qui si trova inoltre l’arca di Pileo da Prata (1325) come anche quella di Nicolò I di Prata e Caterina Castrocucco (1344) in cui si trovano in basso rilievo le figure della Madonna col Bambino e dei Ss. Francesco e Giovanni Battista.

Una leggenda poi, narra di un collegamento segreto tra il tempio e il castello dei Prata. Qualche appiglio più concreto per questa ipotesi viene da alcuni scavi effettuati presso la chiesa alcuni anni fa portarono alla luce un passaggio che dall’ingresso del Tempio conduce verso il fiume Meduna.

Dei legati riguardavano la chiesa e in particolare quello di Guecello II (1262) e quello del Cardinal Pileo. Nel testamento del 4 ottobre 1399 da egli redatto, ordinava che i suoi beni di Fiume fossero venduti per la chiesa di San Giovanni in cambio dell'officio d'una Messa per una settimana, più una per l'anniversario.

Probabilmente qui officiò anche il Papa nel 1409, prima del Concilio di Cividale. In seguito, con la rovina dei Prata, anche la chiesa perse la sua importanza. Venne data in commenda nel 1456.

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