Cerca nel sito

 

 

 

Home > LocalitÓ > Comuni > Chiusaforte (UD) > Storia > Il periodo patriarcale

 

Chiusaforte - Il periodo patriarcale

Nel periodo precedente al Mille il valico tarvisiano divenne impraticabile a causa degli acquitrini e delle foreste, tanto che il traffico con la Germania si orientò verso il Passo di Monte Croce Carnico dove esisteva una “muta”, cioè una dogana. In quei periodo Chiusaforte visse una vita tranquilla, basata sulla pastorizia.

Col passare del tempo aumentarono i traffici commerciali con la Carinzia e la strada di Tarvisio fu ripristinata. Ulrico di Eppenstein, abate di San Gallo e poi Patriarca di Aquileia (1085-1121), che aveva fondato presso la Chiusa anche un ospedale per pellegrini in viaggio, vi pose una nuova muta con pedaggio, facendo anche costruire delle fortificazioni ed un cancello.

L’importanza di questo passaggio ed il suo imponente reddito che giunse a rendere sino a 3000 ducati d’oro e anche più, attrasse la cupidigia dei dominatori del tempo: il conte di Gorizia, il duca di Carinzia suo cugino, e più tardi i duchi d’Austria e la repubblica Veneta, perché possedere la Chiusa, significava controllare i commerci tra Italia e Austria.

Nel 1338 il Patriarca Bertrando trasferì le due «mute» di Tolmezzo (Passo di M. Croce Carnico) e della Chiusa a Venzone e fin che visse non permise che altri mettesse piede in quelle zone. Morto qiesto, su M. Croce e sulla Chiusa mise lo zampino il duca d’Austria, il cui dominio fu per poco tempo contrastato dai di Prampero nel 1358, visto che avevano beni feudali in Val Canale, anche se abitavano a Gemona.

Vi fu nel 1361 una disperata occupazione di Chiusa da parte dei Pontebbani. Ma a Venzone vigilava un capitano del duca, Ermanno Paurli, il quale riconquistò la Chiusa e fece atroci vendette contro Pontebba. Nel 1393 fece capolino Venezia che aiutò il Patriarca a riscattare molti castelli tra cui quello della Chiusa. Venezia si preparava all’occupazione del Friuli che portò a termine nel 1420.

Il Patriarca Lodovico di Teck cercò di contrastare l’occupazione veneziana e liberare il Friuli, occupando la Chiusa nel 1422 e saccheggiando anche l’abbazia di Moggio, ma all’arrivo delle truppe veneziane dovette fuggire.

 

 

Viaggio in Friuli Venezia Giulia - Tutti i diritti riservati - © Avatar Project